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Blondett e De Angelis preoccupano leggermente il Capp

Blondett e De Angelis preoccupano leggermente il Capp

Si sta usando molta precauzione col difensore del Cosenza, che ha rischiato di saltare il match di Melfi, e col bomber rossoblù. L’allenatore però ha tante soluzioni da poter sfruttare.
allenam sinte invernoUna seduta dei rossoblù su un campo in sintetico (foto mannarino)
Allenamento mattutino quello dei rossoblù. Cappellacci, con l’avanzare del campionato e il consolidamento del Cosenza nelle posizioni di alta classifica, è da un po’ di settimane che risparmia la doppia seduta ai suoi uomini. Si sta optando per una sessione intermedia leggermente più lunga da sostenere di mattina e se possibile sul sintetico. Al Marca il trainer abruzzese ha avuto a disposizione l’intero gruppo di calciatori meno due elementi. Continuano infatti ad essere assenti Meduri e De Angelis. Il bomber ha ancora il ginocchio gonfio, ha lavorato a parte ma è tornato a correre. Anche per Blondett si sta usando molta precauzione visto il problema che venerdì gli ha fatto correre il rischio di saltare la trasferta di Melfi. In vista della gara di domenica contro l’Aversa Normanna c’è già un titolare: Palazzi, che prenderà il posto dello squalificato Bigoni. E’ stato il tecnico in persona a svelarlo alla stampa nella conferenza di ieri pomeriggio. Per i rimanenti dieci nomi c’è l’imbarazzo della scelta perché, se per alcuni non potrà mai esserci un ballottaggio, per altri come al solito bisognerà sudarsi la riconferma in settimana. Davanti a Frattali possibile che tocchi ancora alla coppia Blondett-Guidi agira in marcatura e a Mannini indossare la maglia numero tre. A centrocampo Giordano scalpita per tornare dall’inizio. A fargli spazio potrebbe essere Asante o più difficilmente Criaco. In attacco molto dipenderà dalle condizioni del bomber, anche perché Chinellato ha sempre lasciato un segno quando è stato chiamato in causa, Calderini ha scontato i due turni di squalifica e Napolano è completamente recuperato. Insomma, modo migliore (sportivamente parlando) per approcciarsi al centenario non poteva esserci. (Luca Sini)

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