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Lettera aperta di Guarascio. E intanto riapre la Curva Nord “Catena”

Lettera aperta di Guarascio. E intanto riapre la Curva Nord “Catena”

“Il Cosenza è dei tifosi. Il mio intendimento, quando presi la guida della società, era quello di collocare il Cosenza in una dimensione diversa da quella in cui era precipitato. In un paio d’anni, con errori e cadute, credo che ci siamo riusciti e ci stiamo riuscendo”. Esaurite la Sud e la Rao, riapre intanto un settore storico.
guarascio soloIl presidente del Cosenza Eugenio Guarascio durante una conferenza stagionale (foto mannarino)
Continua a gonfie vele la prevendita di biglietti per la gara del centenario del Cosenza. I tagliandi per la Curva Sud sono ormai tutti esauriti e non è bastato aprire altri settori per soddisfare la voglia di esserci di tutti i tifosi silani. La notizia del giorno è che riaprirà anche la Curva Nord ed è ormai chiaro che il tetto delle 10 mila presenze verrà nettamente superato. Si prevede un gran clima di festa e uno stadio pieno, e intanto il presidente Guarascio ha voluto dire la sua con una lettera aperta ai tifosi e non solo. Il numero uno del club fa il punto sulla situazione e parla di passato, presente e futuro “Per me è davvero un onore – si legge nella nota diffusa dal club – essere il Presidente del Cosenza nell’anno del Centenario. In questi mesi e in questi anni ho imparato a capire cosa sia il valore dei colori rossoblu per la città e per la provincia, cosa ci sia dietro l’attaccamento alla squadra e cosa significa questo traguardo dei 100 anni che domenica festeggeremo. Il mio intendimento, quando presi la guida della società, era quello di collocare il Cosenza in una dimensione diversa da quella in cui era precipitato. In un paio d’anni, con errori e cadute, credo che ci siamo riusciti e ci stiamo riuscendo. Il ritorno tra i professionisti è stato importantissimo ma ora questo magnifico campionato che i lupi stanno disputando ci deve far fare un altro e ancora più importante salto di qualità. I festeggiamenti più belli di questi 100 anni carichi di passione e di storia credo saranno quando avremo la matematica certezza del nuovo salto di categoria, in una dimensione che comincia ad avvicinarsi a quello che Cosenza e la sua provincia e il Cosenza meritano. Ci manca poco ma occorre tenere la tensione sempre alta. Il 2014 sarà l’anno vero del centenario se porteremo a casa questo risultato e tutti i festeggiamenti saranno più maturi, più veri, più adeguati al nostro lavoro. Lo dico perché il Cosenza è dei tifosi. Sono loro il patrimonio vero, la linfa vitale di una squadra, che non è una società per azioni ma il cuore di una passione collettiva. I tifosi della città, di un’intera regione, di un’intera provincia in cui, l’ho potuto apprezzare in queste ultime settimane, non sono mai venute meno la speranza, il tifo, la vicinanza. Il Cosenza è anche dei tanti tifosi e sportivi che vivono lontano dalla Calabria e anche dall’ Italia. Noi lavoriamo perché questo rapporto si solidifichi, si cementi, si irrobustisca, in uno spirito che tende ad unire le forze migliori; non alimenti altre passioni se non quelle del tifo per la squadra. Solo così questi 100 anni saranno ben ricordati e saranno ben festeggiati e solo così noi renderemo onore a chi ha fatto grande questa squadra: i calciatori, i dirigenti, i tecnici, il personale tutto”. (f. p.)

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