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Cappellacci: “Il Centenario? Conta solo il campo ed ora è inutile pensare al mio futuro…”

Cappellacci: “Il Centenario? Conta solo il campo ed ora è inutile pensare al mio futuro…”

Il tecnico del Cosenza vuole che i suoi si concentrino solo all’Aversa e non guarda avanti: “Non ho un contratto col club, se lo avessi avuto avremmo comunque dovuto parlare”.
cappellacci a sorrentoL’allenatore del Cosenza Cappellacci in occasione la trasferta di Sorrento (foto shartella)
Cappellacci, che è un martello, chiarisce subito un aspetto a scanso di equivoci: “Essere l’allenatore del Cosenza, a prescindere dal periodo storico in cui lo sia diventato, per me è comunque un orgoglio. Detto questo, sedere in panchina il giorno del Centenario non mi dà alcun brivido perché sono concentrato solo sull’obiettivo della salvezza”. E’ questo il pensiero del tecnico rossoblù alla vigilia del grande giorno in cui più di diecimila spettatori gremiranno gli spalti del San Vito. Il trainer abruzzese, però, sollecitato con domande mirate lascia aperto il discorso per ciò che concerne la sua permanenza in rossoblù. “Sul futuro mio e della squadra non ho risposte da dare. Non ho contratto valido pure per il prossimo campionato e, se pure ci fosse stato, con la società ci saremmo dovuti sedere a tavolino per discutere. Questo discorso, pertanto, non può essere affrontato al momento perché ci sono altre considerazioni da fare e ribadisco di pensare soltanto a conquistare l’accesso alla categoria superiore. Anche sui calciatori che meriterebbero di giocare la Prima Divisione ho un’idea precisa, ma la tengo per me perché non so se sarò il tecnico del Cosenza. Le conferme, a prescindere dal sottoscritto, ci saranno ugualmente. Non so quali siano gli obiettivi del club, se lottare per la B, mantenere la categoria o partecipare e basta”. C’è poco da interpretare nelle parole del Capp, che posticipa in questo modo la discussione su ciò che sarà. Tornando al presente, l’allenatore ha tutti a disposizione tranne l’infortunato Meduri e lo squalificato Bigoni. Al posto di quest’ultimo giocherà Palazzi, mentre per il resto sarà confermata la formazione di Melfi. Si profila quindi una nuova esclusione per Giordano per il rientrante Calderini. “L’aria che si respira in città non può passare inosservata – spiega – Sono convinto che anche i miei ragazzi avvertono il clima frizzante. Non so come possano incidere 12-13mila spettatori sugli spalti: da allenatore non ho mai vissuto domeniche simili e perfino da calciatore mi è capitato poche volte. E’ una partita che sappiamo di dover vincere per regalare ai nostri tifosi, oltre alla festa del Centenario, anche quella della vittoria. Se la carica diventasse tensione diventerebbe un problema, ma la gente deve capire che noi stiamo disputando la nostra stagione e domani affronteremo una squadra che ha bisogno di punti. Vincendo metteremo seria ipoteca sulla salvezza, ma ci auguriamo che il pubblico capisca le difficoltà della partita. Sull’evento c’è tanta attenzione, bisognerà restare freddi e controllare l’adrenalina. Chiusura dedicata all’Aversa: “Viene da una sconfitta interna e da un ko a Messina. Dalla metà campo in avanti annovera diversi elementi di qualità e diversi ricambi. Scenderà al San Vito per guastarci la giornata”. (Luigi Brasi)

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