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Guarascio freddo: “Se non ci sarà più Marino, troveremo un altro dirigente di esperienza”

Guarascio freddo: “Se non ci sarà più Marino, troveremo un altro dirigente di esperienza”

Il presidente poi rivela di progettare un grande futuro: “Punteremo sul vivaio e seguiranno altre convenzioni con le scuole calcio della provincia. In Prima Divisione punteremo sui giovani più interessanti”.  Sintentico su Cappellacci: “Ha pieni poteri”.
guarascio centenarioIl presidente Guarascio durante la partita contro l’Aversa Normanna (foto mannarino)
Eugenio Guarascio fa il punto della situazione dalle colonne del Corriere dello Sport ed ostenta sicurezza dei propri mezzi nonostante da più parti continuino a levarsi lamentele nei suoi confronti e del club da lui amministrato con Quaglio. Ha avuto sinora la fortuna di lavorare con due responsabili dell’area tecnica che con poche risorse hanno allestito compagini molto competitive. Per la prossima stagione è quasi scontato che ci sarà un nuovo avvicendamento sulla poltrona di direttore sportivo: dopo Fiore, saluterà anche Marino nonostante un lavoro professinale e di qualità. “Se non ci sarà più Marino – sottolinea in maniera fredda tagliando corto – andremo a cercare un altro dirigente di esperienza. In questo momento siamo concentrati a raggiungere la vetta della classifica e da Foggia mi aspetto un risultato importante”. Su Cappellacci, col quale ieri pomeriggio si è intrattenuto a discutere per quasi venti minuti davanti alla panchina, un sintetico commento (“E’ un buon tecnico ed ha pieni poteri, ci mancherebbe altro”) che potrebbe però portare delle aperture in vista di un rinnovo che ancora non c’è stato. Il tecnico ha dichiarato che vorrebbe però prima capire le intenzioni della proprietà per il futuro campionato. Anche su questo argomento Guarascio traccia le linee guida: “Il Cosenza nella Lega Pro Unica dovrà fare non bene, ma benissimo. L’idea è di ingaggiare giovani interessanti al fianco dei quali ci saranno giocatori esperti e di categoria. Attualmente la nostra media è di 24 anni, dovremo cercare di mantenerla”. Una delle critiche più ricorrenti mosse al presidente è l’aver snobbato completamente il settore giovanile, umiliato al tal punto nel tempo che si sono susseguite raffiche di dimissioni. “Esiste un piano organico – continua – Intanto per acquisire la convenzione dal Comune di Cosenza per l’utilizzo del San Vito e degli altri impianti sportivi. Investire poi sul Sanvitino per il vivaio. E’ nostra intenzione puntare proprio sul settore giovanile che dovremo ricostruire ex-novo. Seguiranno altre convenzioni con le scuole calcio della città e dell’intera provincia. Ho notato con piacere che nell’hinterland c’è sempre stato molto entusiasmo per i colori rossoblù”. Chiusura dedicata al pubblico: “Rapporti chiari con la tifoseria alla quale mi sento legato. Sono orgoglioso di essere stato il presidente del Centenario, ma ora puntiamo il più in alto possibile. Se si arriva al primo posto è un conto. Se invece si arriva terzi o quarti, beh la differenza c’è. Da ciò dipenderà anche la riconferma dei singoli”. (co. ch.)

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