Tutte 728×90
Tutte 728×90

Cosenza, è un campionato anomalo. Che termini il prima possibile…

Cosenza, è un campionato anomalo. Che termini il prima possibile…

Il divario tra le prime della classe e le formazioni coinvolte nella lotta salvezza viene azzerato dalle diverse motivazioni. Ai Lupi, ma anche a Casertana e Teramo, servono nuovi stimoli.
corsi a foggiaCorsi in azione durante il match di ieri pomeriggio disputato a Foggia (foto shartella)
Che termini prima possibile questo anomalo campionato che tutto ricorda tranne che un regolare torneo sportivo fatto di ricerca spasmodica del risultato e dell’obiettivo. Con questo non vogliamo mettere in dubbio la liceità delle partite o subdolamente alludere a combine o quant’altro; quello che emerge con assoluta chiarezza, dopo l’ennesima giornata caratterizzata da bizzarri ed imprevedibili risultati, è che la formula utilizzata dai vertici federali per provvedere alla futura riforma dei campionati è quanto di più lontano dai principi cardine della competizione sportiva. Casertana Teramo e anche noi ormai da troppo tempo siamo già consapevoli del raggiungimento degli obiettivi prefissati a inizio stagione, ecco perché si assiste a questo continuo evolversi di risultati che, in condizioni normali, non avrebbero trovato sede nel naturale svolgimento di un campionato caratterizzato, come ovvio che sia, dalla lotta per la promozione e dall’altrettanto avvincente lotta per non retrocedere. Ti capita pertanto di assistere alla vittoria esterna del Chieti in quel di Teramo o alla sconfitta simultanea della Casertana in quel di Aprilia, ossia al cospetto di formazioni che, in condizioni normali non potrebbero competere contro tali avversari, ovvero di assistere ad una sconfitta come quella di Foggia maturata non per limiti tecnici o per una superiorità dell’avversario, apparso francamente in disarmo, bensì per la poca concentrazione dimostrata sul campo, anzi per una certa disinvoltura nell’affrontare una sfida che, anche se dal risultato negativo, è sostanzialmente priva di conseguenze pratiche sulla classifica e sull’obiettivo finale. Proprio in questo risiede l’anomalia di questa stagione fatta di una corsa a tutto gas nel girone d’andata e di una esasperata gestione di energie mentali e fisiche nel ritorno dove le squadre come il Cosenza, accumulato il vantaggio necessario, possono permettersi anche qualche battuta di arresto che in condizioni normali avrebbe suscitato maggiore clamore. Che giunga allora al più presto il termine di questo campionato o meglio che si raggiunga al più presto la soglia della matematica certezza della lega pro unica, così che si possa iniziare a discutere dell’altro aspetto fondamentale del calcio: programmi, obiettivi e assetto futuro di una squadra che nel prossimo campionato dovrà confrontarsi con ben altri scenari fatti di competizioni accese e mete reali da raggiungere. Ci aspetta un doppio turno casalingo che potrebbe sancire la definitiva acquisizione della promozione, ovviamente dal punto di vista matematico, dopo di che sarà necessario che tutte le parti di questo meraviglioso gioco si confrontino per capirsi e far capire quale futuro e quali obiettivi dovranno essere perseguiti. Intanto cercheremo di aggrapparci a ogni possibile stimolo che questo torneo potrà riservarci, come ad esempio la prossima sfida di venerdì contro il Messina, avversaria delle ultime stagioni, atteso al San Vito in formato maxi, al cui cospetto dovrà presentarsi un lupo affamato di vittoria e di certo non quello privo di fame di risultati visto ieri allo Zaccheria di Foggia. (Antonio Pallo)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it