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Capellacci: “Messina più in forma del Cosenza. Preoccupati per Calderini”

Capellacci: “Messina più in forma del Cosenza. Preoccupati per Calderini”

Il tecnico rossoblù sottolinea: “Non siamo la classica ammazzacampionato, gli ultimi risultati avvalorano questa tesi. A Foggia, tuttavia, siamo stati puniti da un errore”.
cappellacci a foggiaCappellacci e il vice allenatore Marco Ianni prima della gara di Foggia (foto shartella)
È un Cappellacci piuttosto calmo e sereno quello che risponde alle nostre domande a pochi giorni dal ko di Foggia ma negli aggettivi non si tenta di nascondere nessuna accezione negativa, nessuna superficialità anzi la convinzione di trovarsi di fronte un allenatore che a prescindere dalla salvezza acquisita si interroga profondamente sul perché della sconfitta e, molto probabilmente, in generale su un periodo non sempre positivo.
A Foggia abbiamo visto un Cosenza dal doppio volto, capace di un buon possesso palla ma incapace di arrivare al tiro, che interpretazione si è dato della cosa?
“Diciamo che non era la gara che qualcuno aveva dipinto alla vigilia, abbiamo registrato diverse difficoltà ma nonostante tutto credo che quelle maggiori le abbia avute il Foggia. Dal mio punto di vista abbiamo disputato, contro un avversario comunque di grosso calibro, un’ottima partita che però si è complicata di molto dopo il rigore concesso loro che di fatto gli ha permesso di arrocarsi dietro e lasciare a noi il pallino del gioco, Nonostante questo però non mi sento di escluderci da responsabilità perché indubbiamente possiamo e dobbiamo fare meglio”.
Domenica scorsa, oltre alla sconfitta, è arrivato l’infortunio di Calderini che preoccupa.
“Si, siamo molto preoccupati  per lui. Domenica così a caldo non sembrava essere nulla di grave mentre gli esami poi hanno evidenziato purtroppo una piccola frattura in una zona dell’occhio piuttosto delicata; nelle prossime 48 ore si valuterà la necessità o meno di intervenire chirurgicamente diagnosi questa che evidentemente avrà diversi risvolti. Certamente è già da escludere il suo utilizzo contro il Messina poi spero di dover fare a meno di lui per il minor tempo possibile”.
I risultati altalenanti delle ultime settimane potrebbero dipendere da un calo mentale dovuto all’acquisizione della Lega Pro Unica?
“È difficile analizzare questo aspetto anche se devo ammettere che i risultati brillanti del girone di andata li abbiamo persi; quando anche in passato mi è stata rivolta questa domanda non ho mai voluto credere che potesse dipendere da questo perché, a parte la clamorosa debacle di Sorrento, le altre gare le abbiamo perse dopo 90 minuti di grande equilibrio. Io ho sempre detto però, anche all’apice dei nostri successi, che la nostra squadra non si sarebbe dovuta definire una “ammazzacampionati” perché si sarebbe commesso un errore e probabilmente gli ultimi risultati ne sono una dimostrazione. Dobbiamo fare certamente meglio ma se la squadra dovesse sedersi sugli allori io mi sentirei il primo responsabile, ma vi assicuro che questo non è l’intendimento né mio che sono l’allenatore né dei ragazzi. Torno sulla gara di Foggia perché credo sia una testimonianza di quello che sto dicendo in quanto non abbiamo mollato mai fino al triplice fischio finale. Forse ci è mancato quel pizzico di fortuna avuta in precedenza per sbloccare per primi la gara, non avremmo rubato nulla e sarebbe cambiato tutto, ma tra fare e prendere un goal c’è un abisso”
Il Messina vive un periodo d’oro, ha influito più il cambio tecnico o l’avvicendamento dei giocatori?
“Non saprei dire da cosa dipende, di certo non è partita bene come ci si aspettava ma strada facendo ha colmato lacune importanti ma considerati i risultati che la stanno facendo risalire così in fretta credo che una parte di merito vada certamente riconosciuta al tecnico giallorosso. Oggi il Messina però rispetto al Cosenza ha qualcosa in più, una motivazione supplementare, armi diverse, una spinta che le deriva dalla classifica e bisogna stare attenti a tutte queste componenti. Quella di venerdì sarà certamente una gara di cartello, una competizione tra grandi piazze e grandi blasoni che arriva dopo due anni successivi di alta competizione e quindi credo sia una di quelle partite che danno grande appetito ai tifosi, io da allenatore posso dire che di fronte si troveranno due compagini di pari valore ma che noi siamo ancora quella squadra forte che ha sempre occupato le prime posizioni della classifica, noi siamo il Cosenza e vogliamo farlo valere”.
Radio mercato parla di abboccamenti con l’ex ds del Chieti Battisti e con l’ex dg della Salernitana Pagni. Entrambi hanno avuto parole di elogio nei suoi confronti, lei cosa risponde?
“Rispondo che non mi interessa questo aspetta e non mi interessa quello che sarà il futuro societario del Cosenza o le successive decisioni, non è mio compito stabilire queste cose. Il mio compito da qui alla fine è avere prima la certezza matematica della Lega Pro, cercare dopo di arrivare più in alto possibile in classifica e oggi far parlare il campo meglio di come abbiamo fatto nelle ultime altalenanti gare”.  (Mariella Lonoce)

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