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Saltano altre tre panchine nel girone del Cosenza

Saltano altre tre panchine nel girone del Cosenza

Aversa Normanna, Gavorrano e Poggibonsi silurano Di Costanzo, Masi e Tosi. Al loro posto sono stati chiamati Provenza, Cacitti e Graziani: dovranno centrare la salvezza.
poggibonsi-casertanaIl Poggibonsi in azione contro la Casertana in una partita di inizio stagione
Dopo la giornata di domenica sono saltate altre tre panchine nel girone B della Seconda divisione. Sono infatti costate care agli allenatori di Aversa Normanna, Gavorrano e Poggibonsi rispettivamente i pareggi con Tuttocuoio e Sorrento e il pesante ko di Martina Franca. Delle tre, soltanto i campani giocavano però tra le mura amica. Procediamo con ordine. L’Aversa Normanna ha scelto di dare il benservito a Nello Di Costanzo, subentrato a sua volta a campionato in corso a Franco Fabiano. Al suo posto è stato chiamato l’ex tecnico del Catanzaro Nicola Provenza. “La classifica è molto corta e aperta a ogni tipo di soluzione – ha detto il giorno della sua presentazione – Nel girone d’andata la squadra aveva totalizzato ventisei punti, dimostrando di avere dei valori reali e importanti. Dobbiamo lavorare giorno per giorno per ritrovare entusiasmo ed autostima. Credo in questi giocatori e nella Lega Pro unica”. Il Gavorrano ha rescisso proprio oggi in maniera consensuale il rapporto con il tecnico Marco Masi, anche lui subentrato in corsa a Gabriele Cioffi, affidando l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra a Marco Remigio Cacitti, attuale allenatore della squadra Berretti. Infine, Marco Tosi lascia il Poggibonsi in una situazione critica, ma non disperata. Toccherà ad Archimede Graziani condurre i giallorossi, tra dieci giorni ospiti al San Vito, conquistare la Prima divisione. “Non parlo di tattica ma di idee: io voglio dare un’idea di calcio alla mia squadra – ha sottolineato presentandosi – Più idee abbiamo e più saremo bravi, viceversa meno idee avremo e meno saremo bravi. Ma è importante sottolineare che le idee si coltivano con il lavoro quotidiano, anche se il tempo a disposizione per coltivarle è adesso ristretto”. (co. ch.)

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