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Pallavolo, per Cosenza c’è la Virtus Potenza. Marano: “E’ una gara difficile”

Pallavolo, per Cosenza c’è la Virtus Potenza. Marano: “E’ una gara difficile”

La DeSetaCasa Conad Vena tornerà davanti ai propri sostenitori. I rossoblù si trovano al secondo posto a cinque lunghezze dalla capolista Aurispa Lecce.
marano in panchinaIl tecnico della DeSetaCasa Conad Vena in un match interno in stagione (foto mannarino)
Dopo l’ennesima sosta, che stavolta ha bloccato l’intero girone (la seconda in quattro settimane per i rossoblù, ndr) per i fasti del carnevale, riprende lo spezzettato campionato di serie B1 con la DeSetaCasa Conad Vena Cosenza pronta ad affrontare la Virtus Potenza di coach Nacci. Il primo match utile e probante soprattutto per saggiare il carattere della squadra bruzia dopo l’amara sconfitta subita contro la Ilsap Lamezia. Il team rossoblù è stato fermato sul più bello, con un grido di gioia strozzato in gola proprio quando, sul 14-12, riteneva di aver espugnato la bellissima roccaforte del “PalaSparti”. La settimana di riposo è servita per leccarsi le ferite, meditare sugli errori commessi, smaltire le scorie della sconfitta e lavorare forsennatamente sui punti di forza e i punti deboli.
Il campionato sta prendendo una forma ben precisa, con quattro squadre in lotta al salto di categoria e Cosenza non può più permettersi il lusso di sbagliare. C’è un obiettivo da centrare: impedire la fuga di Alessano ed affrontarla a muso duro nello scontro diretto previsto già al prossimo turno. Prima di allora però c’è una gara non di poco conto da affrontare. Domenica farà visita al “PalaFerraro” la Virtus Potenza, una squadra con cui all’andata i rossoblù hanno avuto la meglio solo al tie-break dopo essere stata in vantaggio per 2-0. A Galabinov, apparso in forma strepitosa, Lotito e Di Fino è affidato il compito di far prevalere il più alto tasso tecnico della squadra bruzia rispetto ai lucani. La sconfitta di Lamezia deve servire ad un precipuo scopo ovvero cogliere ciò che di positivo cela la sconfitta: l’umiltà e la voglia di rivalersi. Il lupo è ferito ed ora attaccherà senza tregua. Marano, intanto, ha tutti gli uomini a disposizione, sperimentando diverse soluzioni tattiche, ma sembra orientato a confermare il sestetto iniziale proposto sin d’ora: diagonale composta da Illuzzi in cabina di regia e Di Fino (che dovrebbe aver pienamente smaltito i dolori al ginocchio) opposto; Smiriglia e Testagrossa al centro; Lotito e Galabinov di banda; De Marco libero. Non sono escluse novità dell’ultimo minuto. Così il tecnico: “Potenza è una squadra ostica, equilibrata e con una ricezione notevole. Sarà difficile metterli in difficoltà nonostante siamo una squadra votata all’attacco. Baseranno il loro gioco forzando il servizio per mettere in difficoltà la nostra ricezione. La chiave del match, a mio avviso, sarà contenere il loro gioco al centro, raddoppiare bene sui loro posti 4 ed obbligare l’opposto ad attaccare da seconda linea. Dal mio canto sto provando diverse e nuove soluzioni tattiche in queste settimane ma solo domenica deciderò il da farsi”.
L’AVVERSARIO. La squadra potentina è una formazione coriacea, di categoria, con un buon roster a disposizione e ben diretta da una vecchia conoscenza come coach Vincenzo Nacci. Tra i loro nomi spiccano la coppia di centrali titolari che annovera il cosentinissimo Luigi Patitucci (peraltro capitano della Virtus, ndr) e Giuseppe Muccio, lo scorso anno in rossoblù. Per quello che ha fatto vedere sin d’ora, dal punto di vista tecnico-tattico, la Virtus Potenza è apparsa una squadra solida in difesa con Scalcione, Barbaro e Ameri che garantiscono una buona ricezione permettendo così al palleggiatore Donzella di distribuire bene e meglio il gioco. Quest’ultimo ha scontato una lunga squalifica ed è pronto per ritornare a calcare i parquet del girone. Tuttavia, la classifica per i potentini piange ed è, invero, un po’ bugiarda: occupano la terz’ultima posizione e lottano per non retrocedere ma siamo sicuri che riuscirà ad ottenere la salvezza.

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