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Cosenza, le negligenze per il vivaio portano lo stesso contributi

Cosenza, le negligenze per il vivaio portano lo stesso contributi

Ecco come la società è riuscita a beneficiare dei corrispettivi federali stabiliti dalla Legge Melandri in merito alla valorizzazione dei giovani prevista dal regolamento della Lega Pro.
guarascio e quaglio centenIl presidente Guarascio e l’ad Quaglio in occasione del match del centenario (foto mannarino)
C’è un dato a cui in molti faticheranno a credere. Come è noto la Nuova Cosenza Calcio, presieduta da Eugenio Guarascio e gestita in ogni sua ramificazione da Domenico Quaglio, ha volutamente messo da parte il settore giovanile per dedicarsi alla prima squadra per la conquista della Lega Pro Unica. L’obiettivo è stato raggiunto, non senza mal di pancia. Ma se il pubblico di fede rossoblù manifesta disinteresse nei confronti della proprietà, evidentemente non è tutto oro quello che luccica. Invece sono oro colato i contributi federali che Via degli Stadi sta incassando per il vivaio. Sì, proprio per il vivaio: avete capito bene. A fine campionato dovrebbero essere circa 140mila gli euro che pioveranno nelle casse sociali dei Lupi. Da Firenze sono già partiti dei bonifici sul conto dedicato in concomitanza dei pagamenti degli F24 (ottobre e dicembre 2013 e febbraio 2014). Questo perché il Cosenza ha autocertificato al momento dell’iscrizione di possedere un settore giovanile, un campo ed una struttura ramificata. Insomma, un po’ come avvenne per la prima squadra quando si chiese il piacere all’ex fisioterapista Felice Arieta di comparire nell’organigramma da consegnare alla Lega. Per ciò che concerne il vivaio, poco importa che i ragazzi siano stati esposti a mille umiliazioni, dimissioni di massa, docce fredde, organizzazione scadente e chi ne ha più ne metta: tutto, in caso di controllo, potrebbe essere giustificato come una momentanea deficienza. Cosenza è solo un caso, perché non è che altrove funzioni meglio. Pur non partecipando al minutaggio, Via degli Stadi ha goduto ugualmente di tali “bonus” in base al comunicato 86/L del 30 agosto 2013 che regolamenta la ripartizione dei proventi derivanti dalla Legge Melandri per la quota riservata ai giovani in favore delle società della Lega Pro. Per farsi un’idea delle percentuali destinate (anche) al Cosenza basta prendere visione (clicca qui) del comunicato 168/L del 21 gennaio 2014, in cui si esplicitano i parametri per il periodo 1 luglio-31 dicembre circa la ripartizione dei corrispettivi federali destinati alle società per l’organizzazione e la qualità dei settori giovanili e per i risultati sportivi conseguiti dalle rispettive formazioni. Paradossalmente, se le squadre rossoblù fossero in vetta alle rispettive classifiche, avrebbero permesso al club di incamerare ancora più soldi. E’ previsto che una parte degli incassi annuali della vendita dei diritti televisivi della Serie A (che rappresenta quasi il 90% delle entrate del calcio)  venga riconosciuta “alle società sportive delle categorie professionistiche inferiori”, ovvero alla Serie B e alla Lega Pro. Si parla del 6% dell’incasso, quindi di circa 55 milioni di euro all’anno. Nella stagione scorsa è stato raggiunto un accordo che prevede una quota del 66% per la B ed il restante 33% per la vecchia Serie C. La Lega Pro, successivamente, proprio in applicazione dei criteri della FIGC ha stabilito delle “mission” che devono essere raggiunte per incassare questi contributi. A tal proposito, entro fine mese il Coni dovrebbe sancire definitivamente i criteri di ripartizione tra Serie B e Lega Pro perché ne è nata una causa. Tornando al Cosenza, a quanto pare sfrutta tutti i parametri (o quasi) indicati dal comunicato 168/L perché il 3 settembre si affrettò a scrivere in una nota “di aver definito l’assetto del proprio vivaio affidando il ruolo di responsabile pro tempore del Settore Giovanile e delle categorie Giovanissimi, Allievi Nazionali e Berretti al segretario generale Giuseppe Valentino. Per quanto riguarda l’attività di base, la Società ha siglato un accordo con il Marca di cui è esponente Gigi Marulla. Alla bandiera del calcio cosentino vengono affidate le categorie Pulcini ed Esordienti”. Anche all’epoca si sottolineò che “le scelte effettuate segnano l’avvio di una nuova fase e la prosecuzione del progetto del Cosenza Calcio”. Che combinazione… le stesse parole usate l’altro giorno da Quaglio in tv. (Luigi Brasi)

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