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Ogni match del Cosenza gratis e in diretta. Ecco come cambia la Lega Pro

Ogni match del Cosenza gratis e in diretta. Ecco come cambia la Lega Pro

Macalli e Ghirelli hanno deciso: tutte le partite della vecchia Serie C in streaming e spalmate su orari differenti. Confermate, intanto, le dure direttive per l’iscrizione alla Prima divisione.
monitor tv bordo campoIl monitor della tv a bordo campo durante l’ultimo Cosenza-Messina giocato in serale
Non volete perdervi nemmeno un minuto delle gare del Cosenza senza spendere un centesimo? Dal prossimo campionato sarà possibile gustarsi le partite dei Lupi comodamente sdraiati sul proprio divano e a costo zero. Basterà possedere un computer, un tablet o uno smartphone. E’ l’ambizioso progetto della Lega Pro che per la stagione 2014-2015 si presenterà al via con tre gironi di Prima divisione e senza la Seconda divisione. Da Firenze hanno pensato di rompere gli schemi e di portarsi avanti con i tempi in modo da sposare le esigenze dei tifosi e per dare la massima visibilità alla terza serie nazionale. I match in programma saranno oltre 1200 e ogni secondo sarà trasmesso gratuitamente in streaming sul sito della Lega Pro (cosa questa però ancora da definire). “Siamo il campionato dei giovani e ci affidiamo al mezzo più vicino ai giovani – spiega dalle colonne de La Gazzetta dello Sport il direttore generale Francesco Ghirelli, che si sta occupando dell’organizzazione – I tempi sono cambiati, il mondo si è evoluto, le barriere sono state abbattute. Un tempo c’era la televisione, ferma nel salotto di casa, adesso le tecnologie sono molteplici e i costi si sono notevolmente ridotti. Con lo streaming è possibile raggiungere i tifosi in tutto il mondo, in modo semplice e a costo zero le cose vanno fatte cercando di soddisfare le esigenze di tutti. Seguendo le tradizioni, che si differenziano da Nord a Sud, per evitare che la passione per il calcio sia un motivo di contrasto in famiglia o con gli amici. E se ci mettiamo in competizione con la Serie A siamo destinati a perdere”. Da qui nascerà probabilmente la novità più interessante: l’abolizione di un unico orario per la disputa delle partite. Le gare di Prima divisione non saranno giocate tutte alle 14,30 o alle 15, bensì spalmate durante la domenica. Questo è un nodo che andrà sciolto a breve, ma il solco è già stato tracciato. I particolari di questa innovativa riforma potrebbero essere resi noti nei particolari in occasioni della presentazione dei playoff e dei playout che si disputeranno a maggio. Intanto Macalli ha confermato di voler usare il pugno duro per ciò che concerne l’iscrizione ai prossimi campionati: con le fideiussioni preventive e poi quelle integrative per chi sforerà il budget, il trend per Guarascio e per i suoi colleghi presidenti non cambierà affatto. (Luca Sini)

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