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Lo sfogo di Mosciaro: “Siamo da Prima Categoria”

Lo sfogo di Mosciaro: “Siamo da Prima Categoria”

Forte denuncia da parte del capitano del Cosenza dalle colonne del Quotidiano: “Non c’era un medico, non c’era un massaggiatore. Sono dovuto andare in ospedale”.
mosciaro centen2Il capitano del Cosenza Manolo Mosciaro in azione durante il match del Centenario
Mosciaro è il calciatore più rappresentativo del Cosenza, il figlio (sportivamente parlando) della tifoseria rossoblù, nonché l’unico cosentino in rosa. Manolo indossa con orgoglio la fascia di capitano ed è il solo che ha resistito all’epurazione voluta da Guarascio e Quaglio dopo l’era-Fiore. La sua autorevolezza, insomma, è alta come la considerazione che il popolo dei Lupi ha del suo rappresentante in campo. Poco importa ad oggi che la stagione non sia stata tra le migliori della sua carriera, ma dopo più di 50 reti in due campionati e alla luce della promozione ugualmente raggiunta, i quattro gol passeranno alla storia come un dettaglio. Fatto sta che ieri Mosciaro ha avvertito un forte mal di testa nel corso dell’allenamento ed ha interrotto la seduta cercando qualcuno che potesse aiutarlo. Tornato dopo gli accertamenti di rito che hanno scongiurato guai peggiori, si è lasciato andare ad un duro sfogo raccolto dal Quotidiano della Calabria. “Non c’era il medico, non c’era il massaggiatore. Sono dovuto andare in ospedale. Siamo da Prima Categoria”. Parole forti con un indirizzo ben preciso a cui non serve aggiungere altro. (co. ch.)

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