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Macalli: “Ecco come sarà la nuova Lega Pro”

Macalli: “Ecco come sarà la nuova Lega Pro”

In esclusiva per CosenzaChannel il presidente anticipa alcuni temi fondamentali: “La divisione dei gironi sarà territoriale. Sulla possibilità di giocare a porte aperte i derby infuocati decideranno le forze dell’ordine. Il posto della Nocerina spetta ad un nostro club”.
macalli okIl presidente della Lega Pro Mario Macalli è soddisfatto del lavoro svolto negli anni 

Sono tante le novità che dal prossimo anno riserverà il campionato di Prima divisione: lo sanno bene le società che oggi, soprattutto in Seconda Divisione, si stanno giocando ogni domenica la possibilità di entrare a far parte della Lega Pro Unica che prevderà tre gironi da venti squadre ciascuno. CosenzaChannel.it ha intervistato in esclusiva il presidente Mario Macalli, che ha spiegato le difficoltà incontrate per avvicinarsi all’innovativo restyling e le innovazioni con cui si sta cercando di arricchire la Lega da lui stessa definita fino a qualche anno fa una Cenerentola.
Presidente, rispetto agli anni passati le penalizzazioni oggi si contano sulle dita di una mano, soddisfatto?
“Si siamo soddisfatti perché solo lo scorso anno i punti sottratti erano arrivati a 130, quest’anno invece  sono pochissimo e per lo più sono arrivato a carico di società retrocesse da categorie superiori come l’Ascoli. Questo significa che il lavoro svolto funziona, significa che oggi non siamo quello che eravamo prima, che abbiamo eliminato la moneta cattiva e che siamo sulla strada buona. Io sono certo che miglioreremo sempre di più, ma voglio sottolineare che questo lavoro si compie di concerto con le società e con i loro rappresentanti senza i quali nulla avrebbe senso.
In ottica Lega Pro Unica teme qualche defezione estiva a livello di organico dovuta alle solite problematiche finanziarie?
“A questa domanda purtroppo oggi non posso rispondere, il nostro monitoraggio è infatti limitato al rapporto che le società hanno con la Lega e da noi al momento non si registrano anomalie in questo senso, purtroppo però non è tutto, non basta. I controlli economici non spettano a noi, ma alla Covisoc e non sappiamo oggi in prima battuta quali sono i bilanci dei club. In realtà le preoccupazioni ci sono e sono lecite perché legate ad un profondo momento di difficoltà della nazione, degli imprenditori che investono nel calcio e delle loro aziende. Noi ci auguriamo di poter conservare tutte le squadre che a fine stagione dovrebbero rientrare di diritto nei campionati anche se c’è  da stare in campana”.
Il caso della Nocerina ha fatto molto scalpore, ma da chi sarà preso quel posto: da una società di Seconda Divisione condannata alla retrocessione o magari dalla vincitrice dei playoff di D?
“Guardi, dei ripescaggi si occupa il Consiglio Federale e non la Lega Pro. Certamente si partirà dall’offrire il posto ad una nostra società: è fuori da ogni ragionevole dubbio infatti che il posto vacante ci spetti. La questione importante però sarà verificare in estate se il club retrocesso avrà le possibilità economiche di affrontare ancora la Lega Pro. Questo discorso, infatti, per le difficoltà economiche di cui sopra, non è assolutamente scontato. Abbiamo verificato tutto ciò a luglio quando l’unica pronta da questo punto di vista è stata la Virtus Entella”.
Potrebbe esplicitare in Seconda Divisione a quanto ammontano i premi in denaro per le prime tre classificate?
“Rispetto a questa domanda mi coglie impreparato. Mi sembra strano però che nel regolamento non se ne faccia menzione. Credo che sia questo un problema assolutamente minoritario considerato che in questa stagione arrivare primi o arrivare ottavi conta davvero poco in vista del risultato finale”.
Nella Lega Pro Unica, specialmente nel girone meridionale, si corre il rischio di giocare spesso a porte chiuse: in Calabria, Campania e Puglia ci saranno derby sentitissimi.
“Questa domanda dovrebbe farla ai delinquenti che rovinano le partite negli stadi e che spesso, vedi il caso Nocerina, fanno solo il male delle società e delle squadre che seguono. Noi struttureremo i campionati con una logica. Il Consiglio di Lega deciderà secondo i principi del buon padre di famiglia, ma vi posso anticipare che si tornerà alla classica divisione fra nord, centro e sud così come nel passato. Quante di queste partite si giocheranno a porte aperte e con le diverse tifoserie? Lo chieda ai delinquenti questo, non è certo una cosa che decide la Lega ma piuttosto le forze dell’ordine preposte a tali controlli. Da parte nostra come abbiamo dimostrato avremo tolleranza zero nei confronti di questi personaggi: se per colpa di qualcuno non tutti potranno godere dello spettacolo, ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Noi facciamo calcio ed il calcio non prevede delinquenti”.
E’ molto ambizioso il progetto della diretta streaming di tutte le partite, quando sarà presentato ufficialmente?
“Abbiamo chiuso l’argomento in Consiglio di Lega pochissime ore fa, siamo partiti un anno fa con queste ambizioni, abbiamo creduto molto in questo progetto e oggi possiamo certamente parlare di un successo frutto di un lavoro certosino. La Lega Pro avrà un proprio canale su cui verranno trasmesse tutte le partite e questo significa che potremo arrivare ad essere visti in tutto il mondo. Questo sarà un bene non solo per noi, ma anche per le società e per tutti gli imprenditori che le sponsorizzano: il loro marchio potrà essere visto a livello mondiale. E’ stato difficile, durissimo e abbiamo impegnato in questo progetto tantissime professionalità che saranno chiamate a spiegare tutto per bene in una presentazione ufficiale prossima, ma di cui non so dirvi ancora una data precisa. Quello che mi preme sottolineare è che siamo partiti dal nulla come una Cenerentola che per grazia ricevuta si vedeva trasmessa qualche gara dalla Rai: oggi occupiamo le pagine nazionali, ci sono tantissimi siti on-line che si occupano di noi, siamo arrivati ad una immagine notevolissima e siamo contenti. Vedremo nell’imminente futuro anche sotto l’ aspetto televisivo come si svilupperanno le nuove idee , se avremo ancora come partner la Rai o magari qualche altro gruppo”.  (Mariella Lonoce)

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