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Battisti: “Cappellacci tecnico vincente. Grande stagione per i miei tre ex”

Battisti: “Cappellacci tecnico vincente. Grande stagione per i miei tre ex”

L’ex ds del Chieti, accostato da qualche settimana al Cosenza, spiega: “Ho sentito delle voci che mi gratificano, ma sono solo voci. Alessandro, Pepe e Bigoni ragazzi seri. Domenica gara complicata, con i padroni di casa che si giocano davvero molto”.
battisti chieti okL’ex direttore sportivo del Chieti Alessandro Battisti ai tempi dell’esperienza in neroverde
Il nome di Alessandro Battisti da un po’ di tempo è accostato al Cosenza. L’ex direttore sportivo del Chieti è uno dei candidati a sostituire Ciccio Marino alla fine del campionato, addio il suo che sembra sempre più scontato. Domenica si ritroveranno di fronte la sua ultima squadra e quella che potrebbe dirigere a partire da giugno. “Sono onesto – spiega dalle colonne de L’Ora della Calabria – Io ho sentito soltanto delle voci e nulla più. Voci che certamente mi gratificano tanto, ma che restano soltanto voci. Io non voglio mancare di rispetto a nessuno perché a Cosenza si è lavorato molto bene e ci sono validi professionisti. E’ ovvio, tuttavia, che al San Vito verrebbero a lavorare tutti a piedi. Ho visto le immagini del Centenario, basta questo a comprendere le potenzialità della piazza in Prima divisione. Per quanto riguarda la partita, invece, Chieti rappresenta gli anni più belli per me: in cinque anni stavamo raggiungendo la C1 essendo partiti dalla Promozione, inoltre ho giocato in neroverde per tanti anni”. I tre ex della partita saranno Alessandro, Pepe e Bigoni, calciatori che Battisti conosce molto da vicino. In più ci sarà il suo amico Cappellacci, tecnico a cui consiglio l’ingaggio dei tre. “A luglio ero disoccupato, pertanto mi sono messo a disposizione e tra i tanti ho sentito anche il Capp. Conosceva già le qualità dei ragazzi e l’approccio fu immediato. Roberto è un allenatore che ha dimostrato grandi capacità ed è un valore aggiunto per le sue squadre. Ha già vinto parecchio in relazione ai pochi anni di carriera, a contraddistinguerlo è l’umiltà. Ad ogni modo, Pepe, Bigoni e Alessandro sono uomini veri su cui puoi contare sempre, persone che si guadagnano lo stipendio e che chiunque vorrebbe avere in organico. Per loro è stata una stagione davvero gratificante”. In campo domenica si annuncia battaglia. “Il Cosenza vive una situazione che garantisce stimoli a prescindere e immagino che voglia festeggiare l’aritmetica. Per i padroni di casa è invece la partita della vita. E’ il passaggio fondamentale della stagione e stanno caricando molto la gara. Non vorrei fare torto a nessuno, ma i rossoblù sono superiori a livello di roganico sebbene il Chieti vanti buoni elementi”. Guardando alla Seconda divisione, le sorprese non sono state molte. “Ad agosto non mi sarei mai aspettato che il Gavorrano si ritrovasse in ultima posizione nonostante gli investimenti per adeguare la rosa e per il ripescaggio. Di giovani ne ho visti giocare davvero pochi quest’anno, ma sul mio taccuino ho annotato il difensore del Melfi Dermaku (’92), il portiere del Tuttocuoio Bacci (’95). Costa Ferreira, infine, è l’elemento di maggiore talento che ha calcato i campi della categoria. La sua storia è pazzesca: ha dovuto fare la D perché, essendo un ’91, non era facilmente collocabile tra i prof”. (Luigi Brasi)

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