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Cappellacci: “Dispiaciuto per De Angelis e Mannini”. Cosenza verso il 4-3-3

Cappellacci: “Dispiaciuto per De Angelis e Mannini”. Cosenza verso il 4-3-3

Nella rifnitura ha provato il tridente Alessandro-Chinellato-Mosciaro: “Stiamo comunque lavorando sui due moduli di gioco. Dovremo affrontare concentrati il Gavorrano o soffriremo”.
cappellacci a casertaCappellacci mentre dà indicazioni alla sua squadra durante il match di Caserta (foto shartella)
Il primo pensiero di Cappellacci è per i due calciatori del Cosenza che probabilmente hanno chiuso in anticipo la loro stagione. Mannini è certo che tornerà nel prossimo campionato, a De Angelis servirà almeno un mese di tempo. “Sono molto dispiaciuto per loro – commenta il tecnico nella consueta conferenza stampa del sabato mattina – Entrambi si sono procurati dei brutti infortuni, tra i due è peggiore quello del terzino. Si tratta di pedine fondamentali al pari dei compagni, ma in rosa avevamo un solo laterale basso mancino e Gianluca sinora ha fatto benissimo. In attacco, tuttavia, con il rientro di Calderini non ci sono problemi dal punto di vista numerico”. Proprio là davanti l’allenatore dei Lupi ha ancora qualche dubbio. Nella rifinitura odierna è tornato a lavorare sul 4-3-3, provando il tridente Alessandro-Chinellato-Mosciaro. L’unica variante potrebbe essere rappresentata dall’inserimento sull’out sinistro di Napolano (più che di Caldrerini) e il dirottamento del capitano al centro. Per il resto, sarà una formazione quasi obbligata con Bigoni, Giordano e Corsi in mediana. C’è da sottolineare che Criaco oggi si è allenato regolarmente e potrebbe a sorpresa scendere in campo. In difesa, invece, Blondett e Palazzi agiranno sulle corsie laterali, con Pepe e Guidi a guardia di Frattali. “E’ da tempo che utilizziamo in settimana due metodi di gioco per cercare di fare bene – spiega Capp – Non ho ancora deciso se puntare sul 4-4-2 o sul 4-3-3, ma tra difesa e centrocampo non c’è molta scelta”. Il trainer chiede ai suoi uomini di restare concentrati. “Come spesso accade alle squadre che hanno perso qualcosa strada facendo, ci mettiamo un po’ per carburare. A Chieti il Cosenza ha vissuto un inizio gara spento e poco determinato, nella seconda parte invece siamo stati bravi a reagire, forse anche per demerito del Chieti, e a conquistare un punto. Se domani non scendessimo in campo concentrati, succederà anche col Gavorrano: dipenderà solo da noi”. A proposito degli ospiti il pensiero è chiaro: “Non verranno al San Vito per passare il tempo, ma sono una squadra del valore reale di 35-36 punti. Ha poche chance di salvarsi a meno che non vinca tutte le partite. Vogliono vincere contro la capolista, forti di un nuovo assetto che che in fase di non possesso ha conferito loro maggiore sicurezza. Non dobbiamo pensare al testacoda, non c’è classifica, ma solo alla posta in palio. Ormai lo sanno anche i muri che puntiamo alla vetta”. Chiusura dedicata ad un’analisi del campionato. “La formula era nota dall’inizio, del resto se si voleva procedere con la riforma era l’unica strada percorribile. Essere salvi già da diverse partite è soltanto un premio per la società e per la squadra. Non dover disputare un finale di stagione al cardiopalma è una buona cosa ed è questo che bisogna valutare. Che poi alcune squadre, dopo aver conquistato tanti punti, possano avere un calo è un dato di fatto. Ci può stare, ma la bravura del club è stata indicare subito un obiettivo ulteriore”. (Luca Sini)

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