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Caro Guarascio, complimenti. Ma il futuro è adesso

Caro Guarascio, complimenti. Ma il futuro è adesso

– l’editoriale di Piero Bria – 
A promozione acquisita è corretto congratularsi anche con la società, ma è pur vero che per il presidente il difficile viene ora. Farsi trovare pronti è fondamentale, così come lo sarà darsi un’organizzazione certosina in vista di un campionato infuocato.
guarascio e cappellacci campoIl presidente Guarascio e l’allenatore Cappellacci discutono a bordo campo (foto mannarino)

La stagione volge al termine e la Lega Pro unica è ormai cosa fatta. Merito della squadra, del tecnico, del direttore sportivo. E merito anche della società. Si, proprio di quella società a cui mancano i tempi del calcio e che, spesso, si è mostrata troppo vanitosa. Perché quando si vince il merito è di tutti. Va detto, però, che ci ritroviamo a guardare il futuro senza certezze, il che è preoccupante e non poco. Perché se è vero che i meriti di questa promozione (altro che salvezza come piace dire a qualcuno) sono anche della società, è pur vero che il difficile viene adesso per Guarascio. Il prossimo torneo di Lega Pro vedrà ai nastri di partenza squadre attrezzate e nostre rivali storiche. Se tutto andrà come dovrà andare ci ritroveremo in un girone di fuoco dove gli elmetti probabilmente non basteranno. Salernitana, Catanzaro, Reggina, Bari, Lecce: potrebbero essere queste alcune delle squadre che potremo affrontare. E sentire Guarascio dire che punteremo sui giovani fa sorridere e non poco. Perché ci sarà bisogno di giovanotti alquanto “tosti” per reggere la forza d’urto di un campionato molto, troppo diverso da quello attuale. Non solo. Ci sarà bisogno di un’organizzazione certosina per sopperire alle mancanze, e finora sono state diverse, che strada facendo potrebbero, questa volta si, costare molto care. Perché dal 4 maggio (giorno in cui il campionato attuale terminerà) Guarascio avrà una ventina di giorni di ferie (a patto che il Cosenza non giochi la Supercoppa). Poi bisognerà rituffarsi in un mondo, quello del calcio, che non aspetta nessuno. Perché i calciatori rossoblu attendono notizie sui rinnovi, così come il tecnico. Poi ci sarà la grana Marino da risolvere. Perché il diesse da bandiera (così è stato definito da Guarascio in sede di presentazione ad inizio stagione) rischia di diventare il palo da sostituire. A distanza di un mese bisognerà iniziare a parlare di comproprietà, sempre che si abbia un piano che porti ad instaurare rapporti con altre società. Da fine giugno (il 30 per esattezza) inizierà il calciomercato che durerà fino al 30 agosto. Entro il 1 luglio bisognerà presentare la domanda di iscrizione al campionato cercando di preparare l’incartamento in maniera adeguata alle richieste di Macalli (e non saranno poche). Per poi attendere il 29 luglio quando il Consiglio direttivo comunicherà le squadre iscritte e quelle eventualmente ripescate. Luglio sarà il mese anche dell’inizio del ritiro. E quest’anno, a differenza dei precedenti, bisognerà innanzitutto scegliere il luogo. E per farlo ci sarà bisogno di muoversi con largo anticipo ed evitando di farsi soffiare sotto il naso posti consoni come Camigliatello Silano o Lorica (che si dia nuovamente ai tifosi la possibilità di stare vicino alla squadra durante il ritiro). Perché andare a spendere soldi al Nord invece di sfruttare i nostri posti e far crescere le nostre strutture e premiare la nostra terra? E infine il mese di agosto. Cosa dire: è dietro l’angolo. Agosto è domani. Farsi trovare pronti è fondamentale per evitare di mordersi le mani e ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Complimenti alla società per la promozione… ma il futuro è adesso!

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