Cosenza Calcio

La Calabria che sorride: un futuro già scritto (2/3)

Ursino ed Ortoli concordi nell’affarmare un concetto: “Meglio rinunciare ad un talento se non accetta ciò che un club solido e importante impone. Da noi i ragazzi giocano, hanno un futuro e possono realmente mettere in mostra il loro valore. Sarebbe da folli investire su un giovane, lanciarlo e poi fartelo portare via senza batter ciglio”.
ortoli e cosentino czIl direttore sportivo del Catanzaro Ortoli insieme al presidente giallorosso Cosentino
Chi vive di calcio sa bene che scommettere su un giovane, lanciarlo e poi perderlo dopo un anno, significa gettare alle ortiche il lavoro e se vogliamo anche i rischi nel mandare in campo un talento ancora inesperto. In tanto hanno chiesto le conferme di molti calciatori, anche fra i big, che hanno compiuto un gran cavalcata culimanata con la promozione. Offrire nuovi contratti a tutti però significa lavorare il triplo, dover competere con offerte più grosse, rischiare di perdere calciatori fondamentali e rischiare di stravolgere un gruppo. A Cosenza questo discorso tornerà di moda fra qualche settimana, a promozione acquisita come ha detto la società. Altrove invece si sorride perché le squadre per la prossima stagione sono già pronte, i nuovi innesti praticamente individuati e i contratti in ghiaccio. CONTRATTI… Ciò nonostante, a Crotone c’è chi critica il lavoro del club. “Sento spesso dire dalle radio locali – sorride Ursino – che noi rischiamo di perdere i nostri talenti. Vi svelo una volta per tutte come operiamo, regalandovi qualche esclusiva. Qui a Crotone non si fanno contratti di un anno. Meglio rinunciare ad un talento se non accetta ciò che un club solido e importante impone. Se non ti senti forte, non lo sarai mai. Noi offriamo contratti più bassi di altri club, ma molto più lunghi. Bisogna guadagnare sul campo i propri soldi, ma chiedendo questo ai giocatori che contattiamo, siamo convinti del loro rendimento. Altro discorso da chiarire è quello relativo ai prestiti. Pensate che un club che valorizza e scommette sui giovani possa fare prestiti secchi? Da noi non esiste. Noi vogliamo rendicontare tutto e soprattutto cerchiamo un ritorno. Se un giovane a 18 anni qui gioca e altrove no, deve essere riconoscente al Crotone e deve portare un profitto. Poi siamo noi a scegliere cosa fare e per questo inseriamo sempre i riscatti nei contratti di prestito”. Ortoli a Catanzaro svolge un lavoro identico. “I contratti devono essere lunghi e garantire un ritorno a noi e ai calciatori. Se parli con i procuratori, mostrando un progetto basato sui giovani, sei certo che loro saranno felici di incontrare il tuo club. Qui i ragazzi giocano, hanno un futuro e possono realmente mettere in mostra il loro talento. Sarebbe da folli investire su un talento, lanciarlo e poi fartelo portare via senza batter ciglio, è un lavoro perso in partenza e non può garantire i frutti sperati”.
… E PROSPETTIVE. Un dato è chiaro. La programmazione prima di tutto e le idee alla base dei progetti. In Calabria non è facile ma ci sono grosse competenze e risultati che portano la nostra terra fra le prime in classifica nei vari tornei. A spiegare quali sono le difficolta sono i due direttori sportivi. “Siamo in un periodo critico – confessa Ortoli – per la Calabria e per l’Italia intera. Un club non può spendere tanto e vi assicuro che dietro ai risultati c’è un lavoro faticoso e continuo. Devo però mettere alla base di tutto il presidente. E’ lui a scegliere gli uomini giusti, a scucire i soldi, a conoscere i collaboratori in un rapporto di rispetto e fiducia. Se li scegli e li paghi hai il diritto di fare ciò che vuoi e vi posso garantire che con un presidente come il nostro, far calcio è un po’ più semplice. Ci mette passione, si impegna con dedizione e cura tanti aspetti. Se è il numero uno di una società a far questo, state certi che tutti i collaboratori si muoveranno con rispetto e amore per quello che fanno”. Anche Ursino la pensa così. “La serietà ti aiuta a sopperire alla crisi. Il momento è delicato in tutta Italia per il movimento calcio ma se hai un club consolidato lavori con più tranquillità. Il Crotone ha una società seria, e per arrivare ai vertici negli anni ha speso soldi, fatica e tanto sudore. Chi lavora qui lo sa e anche quando è in difficoltà trova il modo di lavorare bene, per rispettare chi è alla base di tutto”. – fine sceconda parte (Francesco Palermo)
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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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