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Porta: “L’Ischia ha ridimensionato per sopravvivere. Ora stiamo dando tutto”

Porta: “L’Ischia ha ridimensionato per sopravvivere. Ora stiamo dando tutto”

Il tecnico dei campani, in vista del match col Cosenza aggiunge: “La capolista occupa con merito quella posizione e sappiamo che dovremo correre tanto. Il futuro è rappresentato dai vivai, se ogni club non riesce a sfornare almeno un ragazzo all’anno poi diventa dura”. 
porta ischiaL’allenatore dell’Ischia Antonio Porta sta conducendo in Prima divisione i campani
Non è ancora tranquilla la situazione in classifica per la prossima avversaria del Cosenza, l’Ischia, che domenica contro una ormai promossa squadra rossoblù dovrà uscire le unghie per conquistare tre importantissimi punti in chiave promozione. Gli isolani, che domenica scorsa contro il Tuttocuoio hanno interrotto un filotto di risultati utili che durava da un paio di mesi, non possono permettersi altre battute d’arresto contro un Cosenza che, dal canto suo, non vuole perdere nuovamente il primato in classifica. La squadra del tecnico Antonio Porta, subentrato nella seconda fase del campionato alla guida della panchina gialloblù a Salvatore Campilongo, nonostante un organico ridimensionato nel mercato di gennaio ha ingranato la marcia giusta proprio dopo tali cambiamenti, sorprende don po’ tutti ma non il tecnico che spiega così l’inversione di tendenza. “Il cambio di panchina e gli altri interventi operati dalla società – spiega Porta ai microfoni di CosenzaChannel.it – sono stati compiuti per garantire la sopravvivenza della società che era arrivata al livello massimo di saturazione economica. Io ho cercato di cogliere il massimo da quello che avevo, conservando l’asse centrale della squadra che lo scorso anno aveva vinto il campionato e innestando ragazzi validi che si impegnano, corrono, hanno l’entusiasmo che serve a compensare qualche deficit. Sono felice per quello che abbiamo raccolto, in 10 gare 18 punti non sono pochi, e credo che in questo progetto la mia esperienza di 8 anni alla guida della Primavera del Napoli mi abbia aiutato molto a gestire soprattutto i più giovani, facendoli sentire tranquilli, sereni ma allo stesso tempo infondendo loro entusiasmo e carica agonistica”. Come detto, l’avversario di domenica sarà il peggiore in circolazione. “Sappiamo che la partita di domenica prossima sarà dura, che il Cosenza non ci farà sconti nonostante la salvezza acquisita e che dovremo giocare al massimo. Sappiamo inoltre che sarà difficilissimo vincere contro una compagine che ha meritato la posizione che occupa, che ha un gruppo competitivo ed un allenatore importante, ma ci proveremo perché la nostra classifica c’è lo impone”. L’Ischia ha mostrato nelle ultime settimana di saper gettare il cuore oltre l’ostacol. “Giocheremo come sappiamo, in modo semplice, con la spinta della voglia e dell’entusiasmo del gruppo di cui sono orgoglioso, cercando di sfruttare i nostri punti di forza e correndo tanto. Del resto tutte le domeniche i risultati ci mostrano che non ci sono pronostici già scritti e che anche l’ultima in classifica può dare filo da torcere perché la speranza di non retrocedere quest’anno non si perderà davvero fino all’ultimo minuto”. E’ probabile, continuando con questo trend, che da settembre ai nastri di partenza della Prima divisione ci siano pure gli isolani. “Come vedo il prossimo anno la Lega Pro? Ci sarà grande abbondanza di giocatori, tutti cercheranno di rimanere nella C Unica, ma tutte le società più importanti devono fondare tutto sul settore giovanile. Se non esce almeno un ragazzo all’anno per ogni società, non ci sarà futuro, nessuno senza queste condizioni potrà fare calcio a lungo”.  (Mariella Lonoce)

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