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Cappellacci apre: “Fiducioso di poter rimanere a Cosenza”

Cappellacci apre: “Fiducioso di poter rimanere a Cosenza”

L’allenatore prima della partenza per Ischia: “Sono convinto che il presidente ha stima di me e che vorrebbe che rimanessi. Anche io lo ammiro, ma non posso sapere quando parleremo”.
cappellacci ad aprilia22L’allenatore del Cosenza Roberto Cappellacci durante un match in trasferta (foto shartella)
Cappellacci in conferenza stampa, prima della partenza per Ischia, regala qualche novità circa la sua permanenza a Cosenza. “Sono fiducioso di poter restare in rossoblù – ha detto – ma non so quando Guarascio mi chiamerà. Sono convinto che il presidente abbia stima di me e che vorrebbe che rimanessi. Anche io lo ammiro, ma non posso sapere quando parleremo”. L’allenatore dei Lupi non ha però ancora la certezza che il suo contratto venga rinnovato pure il per il prossimo campionato e smentisce presunti diverbi avuti con Quaglio nel corso della stagione. “Non cambia niente se firmo adesso o tra un mese – continua – a me fa piacere restare, ma il calcio non sai mai ciò che ti riserva. Mi paga Guarascio e il mio lavoro è far giocare bene la squadra. Ho un buon rapporto con tutti, amministratore delegato compreso. E’ la società che ha tagliato il traguardo e che sta lottando per arrivare prima: l’artefice principale è il presidente. Non c’è nulla di particolare né tra me e Quaglio e né tra me e Guarascio. Non ho altre squadre che mi cercano, ma non posso sapere se un domani qualcuno mi offrirà un incarico ed io lo accetterò”. Approccio più soft riguardo al calcio giocato. “Stamattina Criaco ha sostenuto la parte di allenamento che ci interessava, poi si è fermato prima dei calci piazzati. Anche Mosciaro è disponibile e partirà con noi. Entrambi, sebbene siano un po’ acciaccati, hanno altre 24 ore per poter recuperare. In attacco abbiamo molte alternative, mentre non si può dire lo stesso in difesa. Asante è probabile che giochi dall’inizio, i convocati sono 19: con noi viene pure Perrotta della Berretti”. L’undici di partenza dovrebbe vedere Frattali a difesa dei pali, con una retroguardia obbligata composta da Bigoni, Blondett, Pepe e Palazzi. A centrocmapo titolari Corsi, Asante ed uno tra Giordano e Criaco. In attacco, infine, sicuri di un posto Alessandro e Chinellato, ma senza Mosciaro potrebbe cambiare tutta la prima linea. La formazione allenata da Antonio Porta rappresenta la classica buccia di banana su cui poter scivolare. “L’Ischia è una squadra che dopo il mercato è migliorata. Non è una mitragliatrice, ma dietro è molto ben organizzata. Domenica ha perso col Tuttocuoio dopo aver disputato un match di grande valore. Le partite da qui alla fine sono tutte difficili, ma forse questa è la meno complicata perché gli isolani sono ad un passo dal traguardo. Non conta, arrivati a questo punto, analizzare gli organici delle avversarie perché ad incidere è solo come arrivi alla partita fisicamente e mentalmente”.   (Luigi Brasi)

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