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Nove domande per il presidente Guarascio

Nove domande per il presidente Guarascio

Tra presente e futuro il Cosenza entra nel periodo cruciale in vista della Prima divisione. Il massimo esponente del club rendendo chiari i progetti permetterebbe al tifoso, ognuno per quanto nelle sue possibilità, di identificarsi e di contribuire.
cs-aprilia3Una fase di gioco tra il Cosenza e l’Aprilia nel match dello stadio San Vito (foto mannarino)
Smaltita la sbornia, o presunta tale, della promozione in Lega Pro Unica, obiettivo che realisticamente si sarebbe potuto fallire solo tramite un clamoroso suicidio sportivo, l’attenzione si focalizza ora sul prossimo futuro e sulle sorti del Cosenza Calcio in vista della prossima stagione, in considerazione altresì dell’evidente disamoramento che serpeggia tra la tifoseria cosentina, o meglio del distacco materiale, e non passionale, tra quei tifosi, che sempre e comunque hanno riempito gli spalti del San Vito, e la propria squadra del cuore. Il salto di categoria, o meglio, l’essere tra quelle sessanta società che nella riforma Macalli si ritroveranno a competere nella prossima stagione a rincorrere il sogno serie B o ad evitare l’incubo dilettanti, impone una seria e meticolosa riflessione sul progetto Cosenza Calcio e su tutto quello che il perseguimento di questo progetto comporta. Solo così si potrà recuperare quella frattura esistente tra la massa dei tifosi, che certamente sono superiori ai 2000 spettatori che mediamente hanno negli ultimi tre anni assistito alle prestazioni casalinghe dei Lupi, e il tempio del calcio cosentino, o quello che ne rimane. Appare innanzitutto fondamentale avere sin da subito chiarissime sia le idee, ovvero il progetto, che i fautori di queste idee, ovvero il managment sia societario che tecnico. Il mondo del calcio negli ultimi anni, dall’avvento della legge Bosman sino alla quotazione in borsa delle società e l’applicazione dei principi economico/giuridici di base anche alle società sportive, vedi fairplay finanziario e certificazione dei bilanci e dei processi gestionali e finanziari, ha di fatto portato all’assimilazione delle società calcistiche alle imprese commerciali e industriali in senso stretto, e se a questo si aggiunge anche un attento esame della storia recente della pedata, che a Cosenza ha visto il suo più nefasto sviluppo con fallimenti a ripetizione e tragiche sparizioni dal calcio che conta, oggi più che mai appare necessario e fondamentale porsi alcuni quesiti, la cui risposta significa, non solo, scrutare nel nostro futuro prossimo ma soprattutto consentire agli scettici di riappropriarsi del Cosenza e dell’appartenenza al branco. Questa società, i cui meriti devono comunque riconoscersi, ha il preciso dovere, oggi, di rendere con estrema chiarezza programmi e strategie future, per consentire al tifoso di identificarsi nel progetto e di contribuire, per quanto nelle possibilità di ognuno, alla rinascita ed al consolidamento nel tempo del Cosenza Calcio.
Ecco perché riteniamo di rivolgere al Presidente Guarascio queste semplici 9 domande, nella certezza che, ottenuta una chiara ed esaustiva risposta, nessuno si tirerà indietro e si stringerà intorno al progetto per aiutarlo nel crescere e per sorvegliarne lo sviluppo.
1) Quale progetto industriale, nella sua applicazione legata al mondo del calcio, ha intenzione di perseguire questa società?
2) Se un tale piano esiste, quali investimenti ed in quali settori verranno realizzati?
3) Con quale struttura manageriale si provvederà ad attuare tale progetto?
4) In questo progetto quali obiettivi sportivi intende perseguire il Cosenza Calcio e con quale scansione temporale?
5) A chi verrà affidata, sul piano tecnico ed operativo, la realizzazione di tale progetto tecnico e con quale prospettiva di continuità?
6) Nel suddetto piano industriale, quale sarà il posto dedicato alla creazione ed al potenziamento del settore giovanile?
7) Con quali risorse economiche ed umane e con quali strutture si intenderà portare avanti il progetto settore giovanile?
8) Quale strategia intende adottare questa società per riavvicinare il tifoso allo stadio San Vito e di conseguenza alla squadra del cuore?
9) Con quale formula si intenderà regolare i rapporti con l’amministrazione comunale per l’utilizzo degli impianti sportivi e quanta parte del progetto verrà dedicata alla ristrutturazione dello stadio San Vito?
In attesa di una risposta, che arriverà da Lei, presidente, oppure dal tempo. Che è sempre galantuomo… (Antonio Pallo)

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