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Il Girone dell’Inferno – II parte

Il Girone dell’Inferno – II parte

In Calabria sarebbe un tutti contro tutti e qualora la Reggina retrocedesse, lo Stretto ribollirebbe e perfino il derby con le Aquile sarebbe da attenzionare come mai prima di adesso.
prossimo gironeGrande attesa per il Cosenza: potrebbe tornare a giocare derby infuocati e sentitissimi
Campi accesi, match in passato caldissimi e tifoserie nemiche da tempo che attendono con ansia i calendari per ritrovarsi in curva a pochi metri dai rivali storici. Il girone Sud della prossima Lega Pro sarà forse il più acceso della storia. Tanti sono i club campani che storicamente vivono rivalità sfociate spesso negli scontri, per non parlare della Calabria, che potrebbe trovarsi con il solo Cosenza nel torneo, ma anche con tre formazioni che fra campanilismi, violenti scontri e una storia legata da acerrime rivalità, potrebbero fronteggiarsi. Tutto dipenderà dagli esiti dei playoff di Prima Divisione e dalle ultime giornate della cadetteria, ma la Reggina soffre e il Catanzaro dovrà fare i miracoli per tentare una promozione che non vede i giallorossi favoriti. Intanto però alcune squadre sono già sicure di un posto nelle 20 regine che passeranno alla storia per aver fatto l’esordio nella nuova formula. Cosenza, Messina, Casertana, Foggia, Teramo, Melfi e Ischia, sono le prime iscritte ai nastri di partenza e già qui si aprirebbero delle considerazioni. Forte l’amicizia fra i Lupi e la Casertana, squadre che negli ultimi anni viaggiano a braccetto e che non perdono occasione per festeggiare una amicizia storia. Tutto il resto però è già fortemente a rischio. I rapporti fra i tifosi silani e i diavoletti pugliesi non sono idilliaci e in passato si sono trasformati in incontri fra tifoserie da codice rosso. Stesso discorso per i sicuri incontri con il Messina. Una vecchia amicizia si è trasformata in dissapori forti, culminati con la rivalità in Serie D nel 2013 giocata anche a colpi di messaggi fra giocatori sui social network e qualche sassaiola, peraltro già registrata per le strade del capoluogo siciliano nel 2003. Stesso discorso fra i giallorossi e il Foggia. Le due tifoserie non si amano da anni e non perdono occasione per cercare un contatto. E se in Lega Pro rimanesse il Catanzaro? In quel caso si rinnoverebbe la sfida con il Cosenza che in passato in tante occasioni è stata accompagnata da violenti scontri, trasferte epiche e indimenticabili, botte da orbi e colpi bassi giocati a colpi di coreografie con i conigli e aerei che volavano sul San Vito con parole di odio e atterravano con la caccia all’uomo. Non solo Cosenza però. Anche con il Messina la rivalità è accesa. Nell’estate del 2013, dopo un match di Coppa Italia, ci furono 4 arresti e diversi feriti dopo gli scontri fra i giallorossi calabresi e siciliani che non se le mandano a dire. Altra calabrese, altre rivalità. Se la Reggina dovesse terminare la sua stagione con la retrocessione, lo Stretto ribollirebbe e tante gare probabilmente si giocherebbero a porte chiuse. Con il Cosenza il match sarebbe sicuramente senza spettatori, perché la rivalità è radicata e giocata a colpi di cori e di scontri che spesso hanno riguardato gare in cui i lupi neanche giocavano. Anche il derby dello stretto, di sicuro spettacolare e affascinante, rischierebbe di essere riservato ai possessori di pc e connessione internet per via della inimicizia fra sostenitori. (Francesco Palermo)
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