Tutte 728×90
Tutte 728×90

Guarascio fa tremare Capp: “Non mi piace perdere”

Guarascio fa tremare Capp: “Non mi piace perdere”

Il presidente dopo l’allenamento al San Vito è sceso negli spogliatoi. “Io forse sarò esagerato, ma è giusto che una società pretenda il massimo fino alla fine. Col tecnico, comunque, non è cambiato niente. Vogliamo chiudere assolutamente al primo posto in classifica”.
guarascio intervistatoIl presidente Guarascio intervistato a bordo campo durante un match (foto mannarino)
A margine della seduta odierna il presidente Guarascio si è presentato al San Vito scendendo negli spogliatoi per incontrare la squadra. È la seconda volta nell’arco di pochi giorni (era già successo giovedì) che il numero uno del club si fa vivo con i suoi calciatori. Il tutto mentre ancora c’è grande incertezza sul futuro sportivo, dato che a livello dirigenziale non sembrano previsti stravolgimenti nei ruoli cardine che hanno diretto la società negli ultimi tre anni. “Ho detto ai ragazzi che sarei tornato – ha spiegato – In questa settimana gli starò vicino perché comunque vogliamo questo primo posto”.
Presidente, ogni sua scelta sarà subordinata alla conquista del primo posto?
“No, dire subordinata è esagerato. Ciò significherebbe non aver fatto nulla, mentre qualcosa di positivo è stato realizzato, anzi è stata fatta una grande opera. Abbiamo la promozione in tasca, mentre quello che vogliamo adesso è questo primo posto. Sono del parere che una squadra che si rispetti debba avere una mentalità vincente”.
Per quanto riguarda le conferme dell’allenatore e del direttore sportivo?
“Stiamo lavorando”.
E’ cambiato qualcosa nel suo rapporto con Cappellacci dopo quello che è accaduto al tecnico, vale a dire la squalifica per tre giornate? Oppure è stato uno scivolone che ha già ammortizzato?
“Con Cappellacci non è cambiato nulla, ma è chiaro che due sconfitte consecutive non sono una bella cosa. Ciò non mi ha fatto piacere e penso nemmeno a lui stesso. Nel calcio si lavora per il risultato e da questo punto di vista non siamo stati (impeccabili). Io, probabilmente, come sapete sono esagerato, ma è giusto che una società pretenda il massimo fino alla fine”.
La vedremo quindi quasi tutti i giorni al San Vito?
“Quasi”.

Related posts