Tutte 728×90
Tutte 728×90

Se i moniti di Guarascio non fanno più breccia nello spogliatoio…

Se i moniti di Guarascio non fanno più breccia nello spogliatoio…

A 90′ dall’epilogo del torneo, che potrebbe ancora regalare la vetta al Cosenza, sono ormai le poche motivazioni ad aver condizionato le prestazioni dei rossoblù del Capp. In più la formula della Seconda divisione ha accentuato i cali di concentrazione.
palazzi ed ilariIl terzino sinistro del Cosenza Palazzi in contrasto con Ilari del Martina (foto shartella)
Nella sconfitta in quel di Martina Franca vi è l’immagine fedele di quest’ultima parte di campionato che, al di là del simbolico o meno valore del primato in classifica, ci traduce chiaramente la pessima costruzione di un torneo falsato e privo di logica competitiva. Non è una novità, nel calcio italiano, assistere a finali di campionato dove chi ha già conseguito l’obiettivo cala di concentrazione e mordente e chi il risultato deve ancora conseguirlo lotta e sbuffa con tutte le sue forze. In fondo la fotografia di Martina-Cosenza è proprio questa: da un lato, i pugliesi, infarciti di ex che comunque, con o senza rancore, qualcosa volevano dimostrare a se stessi ed agli ex tifosi e dirigenti, vogliosi di ottenere un risultato che consente loro di poter ancora sperare di rientrare nel gotha dalla porta di servizio dei play out, dall’altro, i rossoblu, ormai svuotati di stimoli concreti, che, pur potendo perseguire ancora l’effimero traguardo della vetta in classifica, da qualche settimana a questa parte hanno chiaramente “mollato”, paghi di un campionato “vinto” già da tempo. Ecco che allora assurge alle cronache proprio colui che mai avresti voluto protagonista, quel calciatore odiato/amato dalla tifoseria cosentina che in tanti avrebbero fortemente voluto in campo dall’altra parte della barricata e di cui, contemporaneamente, in tanti non hanno ancora digerito lo “sgarbo” della maglietta e il presunto “tradimento”. Pietro “Biccio” Arcidiacono, crack calcistico di professione, diventa ancora una volta protagonista delle sorti rossoblu, consegnando ai suoi ex tifosi una sconfitta sul filo di lana, ed ai suoi nuovi supporter una chance e una speranza che, alla fine del girone d’andata, sembrava più che altro una chimera. Ma questa sconfitta, ripetizione di un canovaccio ormai scontato da qualche giornata a questa parte, è, dicevamo, figlia di questo campionato e di una scelta di politica calcistica chiaramente deficitaria. Di certo tutto ciò non basta a giustificare, o meglio, a comprendere l’atteggiamento assunto dalle squadre di vertice del campionato in corso, eccezion fatta per il Messina di Lo Monaco, unica che, grazie soprattutto alla lunga rincorsa alla promozione, ora insiste nel fornire prove di buon livello. Qualche settimana fa parlavamo di rispetto nei confronti di una città e di una tifoseria, di rispetto nei confronti di 100 anni di storia che, probabilmente, avrebbero meritato e meritano maggiore considerazione e un comportamento diverso. In settimana tanti moniti sono giunti da parte del presidente Guarascio, rivolti a Cappellacci come ai singoli componenti la rosa, parole che, evidentemente, non hanno pienamente colto nel segno. Resta ora l’ultimo scoglio della stagione, il match casalingo contro il Teramo, altra protagonista di un campionato a due facce, match che potrebbe valere, Casertana permettendo, il raggiungimento dell’effimero traguardo del primato in classifica. Chiusa la stagione ci si aspetta immediatamente la definizione dei programmi e degli organigramma tecnico/manageriali per la prossima stagione, quella del calcio “vero”, quella del sogno B o dell’incubo D, l’inizio della vera nuova era del calcio cosentino. A tal proposito, non avendo ancora ottenuto risposta, ricordiamo al Presidente Guarascio le nostre domande, sempre nella speranza di meritare una risposta. (Antonio Pallo)
1. Quale progetto industriale, nella sua applicazione legata al mondo del calcio, ha intenzione di perseguire questa società?
2. Se un tale piano esiste, quali investimenti ed in quali settori verranno realizzati?
3. Con quale struttura manageriale si provvederà ad attuare tale progetto?
4. In questo progetto quali obiettivi sportivi intende perseguire il Cosenza Calcio e con quale scansione temporale?
5. A chi verrà affidata, sul piano tecnico ed operativo, la realizzazione di tale progetto tecnico e con quale prospettiva di continuità?
6. Nel suddetto piano industriale, quale sarà il posto dedicato alla creazione ed al potenziamento del settore giovanile?
7. Con quali risorse economiche ed umane e con quali strutture si intenderà portare avanti il progetto settore giovanile?
8. Quale strategia intende adottare questa società per riavvicinare il tifoso allo stadio San Vito e di conseguenza alla squadra del cuore?
9. Con quale formula si intenderà regolare i rapporti con l’amministrazione comunale per l’utilizzo degli impianti sportivi e quanta parte del progetto verrà dedicata alla ristrutturazione dello stadio San Vito?

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it