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Cosenza, Blondett verso l’addio. Sul difensore è piombato il Latina

Cosenza, Blondett verso l’addio. Sul difensore è piombato il Latina

Per l’intero girone di ritorno gli 007 nerazzurri lo hanno seguito con attenzione stilando delle relazioni in cui lo descrivono idoneo a giocare nella difesa a tre di Breda.
blondett ammonito ischiaBlondett mentre riceve un cartellino giallo in occasione della trasferta di Ischia (foto shartella)

Per trattenere in rossoblù i calciatori migliori, serviranno degli investimenti. E’ difficile che in presenza di offerte concorrenziali Frattali e soci restino al San Vito, specialmente dopo i nuovi mal di pancia (ovviamente di natura economica) registrati nelle ultime settimane. Se il portiere dei Lupi ha diversi estimatori in Prima divisione e qualche timido ammiratore tra i cadetti, chi è destinato

a salutare la Calabria è Edoardo Blondett (22). Il cartellino è di proprietà della Sampdoria e a fine campionato farà ritorno a Genova. Per tutto il girone di ritorno, una volta esploso, è stato seguito dagli osservatori del Latina. Le relazioni redatte dagli 007 nerazzurri confermano l’idoneità a ricoprire il ruolo di marcatore di destra in una difesa a tre come quella utilizzata con grande profitto dal tecnico Breda. Cappellacci non ha mai schierato il 3-5-2, ma le qualità intraviste nel giovane difensore evidentemente lasciano pochi dubbi. L’idea dei laziali sarebbe quella di chiedere la comproprietà ai blucerchiati o di trattare su un prestito secco con diritto di riscatto della metà. Le strade dello stopper e dei rossoblù, pertanto, sembrano essersi già separate qualora sfumasse l’obiettivo primo posto e qualora saltasse l’impegno extra in Supercoppa.
Sia Gigi Condò che Roberto Cappellacci, nel frattempo, quando parlano di società-Cosenza, citano soltanto il presidente Guarascio. L’ex consulente di mercato ha sottolineato che “per me la società è solo Guarascio, non c’è nessun altro, e con lui il rapporto è stato sempre diretto e chiaro. Non c’è un motivo reale per la separazione: il mio concetto è che quando uno vince deve andare via, perché è difficile ripetere nel futuro il campionato di quest’anno. Il Cosenza non ha sbagliato un colpo a parte le ultime partite, e lasciare una società nell’anno del centenario e un presidente che mi ha dimostrato molta stima credo sia la cosa migliore. E la società ha condiviso la separazione”. E’ molto semplice leggere tra le righe, così come lo fu con il Capp quando disse che “l’amministratore delegato poteva affermare ciò che voleva” riferendosi al suo rinnovo, ma che sarebbe stato “Guarascio a pagare”. (Salvatore Mannarino)

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