Cosenza Calcio

Cosenza, Reggina e Catanzaro di nuovo insieme dopo 24 anni

Con la promozione dei Lupi, la retrocesisone dalla B degli amaranto e il ko nei playoff delle Aquile, la Calabria torna ad avere in uno stesso torneo le tre squadre con maggiore seguito.
festa con arzaneseI rossoblù festeggiano la promozione, finale amaro invece per Reggina e Catanzaro
L’attesa per gli ultimi giorni di luglio è iniziata. Sarà per quella data che la Lega Pro diramerà i tre gironi di Prima divisione e i calendari delle partite. I tifosi di Cosenza, Reggina e Catanzaro a distanza di 24 anni si ritroveranno in uno stesso campionato come non accadeva ormai da tempo. Se rossoblù ed amaranto erano già sicuri di affrontarsi già da qualche settimana, con il ko interno delle Aquile la Calabria potrà contare sulle tre squadre con maggiore seguito di tifosi in uno stesso raggruppamento. Almeno stando alle dichiarazioni rilasciate da Macalli in tempi non sospetti proprio a CosenzaChannel.it (clicca qui), in cui sottolineava che la suddivisione sarebbe stata territoriale e che alla sicurezza dei match avrebbero poi badato gli organismi competenti. La promozione di Mosciaro e compagni è arrivata di fatto dal 23 febbraio, giorno del Centenario, mentre per le due cugine gli eventi sono di più recente natura. La Reggina è stata condannata, a margine di un cammino del tutto insufficiente, a tornare nell’inferno della C dopo 19 anni. Ci sono ancora punti interrogativi sulla possibilità di iscrizione, ma una città importante come Reggio è difficile che si privi del calcio così a cuor leggero. Il Catanzaro, invece, ha trovato sulla sua strada nuovamente i playoff e nuovamente il Benevento. E’ la terza volta che i sanniti giocano un brutto scherzo ai colleghi giallorossi che con gli spareggi non hanno proprio un buon rapporto: questa è la settima eliminazione su sette. Ad ogni modo, correva la stagione 1989-1990 quando il Cosenza di Gigi Simoni, il Catanzaro di Fausto Silipo e la Reggina di Bruno Bolchi si presentarono ai nastri di partenza con rinnovate ambizioni. A fine torneo, soltanto in riva allo Stretto non si cambiò mai allenatore dato che al San Vito dalla sedicesima giornata tornò Gianni Di Marzio e nel capoluogo ci fu l’interregno di Renzo Aldi e del direttore tecnico Giovanbattista Fabbri per cinque turni. In campionato le Aquile naufragarono con largo anticipo salutando la Serie B dove non avrebbero fatto ritorno per 14 anni, mentre i Lupi fecero sudare le proverbiali sette camice alla Curva Sud. Ad agosto si pensava ad un cammino di vertice, tanto che la campagna acquisti fu significativa con il ritorno di Gigi Marulla e gli acquisti di Ciro Muro e Massimo Storgato. La Serie A sfumata pochi mesi prima a causa dello 0-0 con l’Udinese e della classifica avulsa, bruciava ancora e il presidente Serra voleva riprovarci. Sul campo le cose andarono male fino a correre il rischio di tornare nell’allora Serie C1. Il 3 giugno, però, a Trieste (con quasi mille tifosi al seguito) un altro 0-0 e una nuova classifica avulsa garantirono la salvezza. Bolchi, invece, lotto per la A fino all’ultima uscita casalinga. Alla 37esima giornata l’Ancona sbancò il Comunale 2-0 costringendo l’allora presidente Pino Benedetto (Foti era l’ad del club nonché uno dei proprietari, ndr) ad ingoiare un boccone amaro. Adeso, a distanza di 24 anni e in una categoria più bassa di un gradino, la Calabria rivivrà sfide dal sapore antico.  (Luigi Brasi)

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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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