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Supplementari fatali alla Brutium. Il Castiglione rimonta in nove (3-2)

Supplementari fatali alla Brutium. Il Castiglione rimonta in nove (3-2)

Il solito immenso Martire illude i rossoblù con una doppietta, ma nei minuti finali dell’overtime succede l’incredibile con i padroni di casa a staccare il biglietto per la finale.
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E’ una sconfitta che fa male. Ad accedere in finale è il Castiglione, qualcosa che brucia come il sale su una ferita. La Brutium conclude qui la sua stagione, a margine di un campionato in cui avrebbe potuto fare sicuramente di più, ma in cui è stato penalizzato da alcune scelte arbitrali e da una serie infinita di infortuni. Per l’ex tecnico De Vincenti è una soddisfazione doppia, perché ha potuto consumare la sua personalissima vendetta nel modo più spietato possibile: all’ultimo minuto del secondo tempo supplementare. E pensare che i padroni di casa, sotto 2-1 nell’overtime, erano rimasti prima in dieci e poi in nove. La squadra fondata dagli ultras della Curva Nord va così in vacanza, in attesa delle determinazioni estive del Cr Calabria. CRONACA. La gara inizia subito in maniera molto tirata, con un clima teso tra i ventidue in campo. A passare per primi in vantaggio sono i padroni di casa che con De Masi riescono a trafiggere Gardi. Sulla rasoiata del difensore il portiere non è tuttavia esente da colpe. La Brutium, costretta a vincere per accedere al turno successivo, si riversa in avanti senza però riuscire a rendersi veramente pericolosa. Negli spogliatoi però Lupinacci dà la scossa e i rossoblù tornano in campo rinvigoriti. Al 47′ tocca a Martire a far esplodere il settore ospiti gremito da quasi 160 supporter risolvendo una mischia con una zampata. Il gol galvanizza la Brutium che spinge il piede sull’acceleratore. Mascaro nel frattempo finisce anzitempo sotto la doccia per aver proferito frasi irriguardose nei confronti dell’arbitro. Si va ai supplementari con gli ospiti forti di un uomo in più. I Lupacchiotti toccano il cielo con un dito quando Covello crossa e Martire (ancora lui, sempre lui!) arriva puntuale all’appuntamento di testa. E’ il delirio per la seconda squadra di Cosenza perché la finale è lì ad un basso, specialmente quando il Castiglione resta in nove per il rosso sventolato in faccia a Gerace. Però la beffa era dietro l’angolo. Caruso al minuto 108 calcia una punizione deviata dalla barriera oltre le spalle di Gardi. Il 2-2 scarica le pile della Brutium che, riversatasi in attacco, incassa perfino il 3-2 con l’ex Leonetti che blinda il risultato inveendo contro i suoi vecchi tifosi in modo poco educato. Una punizione davvero severa. (Stefano Sicilia)

Il tabellino:
CASTIGLIONE: Rotolo, Vinti (55′ Tomasi), M. Covello, Intrieri, De Masi, Speranza, Pino (77′ Gerace), F. Covello (92′ Garro), Mascaro, Caruso, Leonetti. A disp.: Granata, Milano, Nicoletti, Monno. All.: De Vincenti
BRUTIUM COSENZA: Gardi, Vommaro, M. De Rose, Viteritti, Ponzio, Costabile (53′ Principato), Martire, Esposito, Crescibene, Sammarco (90′ Covello), Presta (100′ Naccarato). A disp.: Guido, Chiappetta, Gallo, F. De Rose. All.: Lupinacci
ARBITRO: Armodia di Locri
MARCATORI: 26′ De Masi (C), 47′ e 100′ Martire (BC), 108′ Caruso (C), 120′ Leonetti (C)
NOTE: Spettatori circa 400 di cui almeno la metà supporter della Brutium. Espulsi Mascaro (C) all’89’ e Gerace (C) al 105′. Ammoniti: F. Covello (C), Pino (C), M. Covello (C), Caruso (C), Sammarco (BC), Covello (BC), M. De Rose (BC), Vommaro (BC), Martire (BC).

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