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In Calabria panchine vuote: solo il Cosenza ha scelto il suo allenatore

In Calabria panchine vuote: solo il Cosenza ha scelto il suo allenatore

A rischio il futuro di Brevi a Catanzaro (che sogna Braglia). La Reggina su Cozza, in alternativa soluzioni Cevoli e Costantino se lascia la Vigor, che a sua volta ha un filo diretto col Parma per scegliere il nuovo tecnico: Cuoghi e Tedesco i candidati principali.
capp fuma sanvitinoCappellacci è già a lavoro per disegnare il Cosenza che affronterà la Prima divisione
Solo il Cosenza, tra le squadre calabresi partecipanti alla prossima Lega Pro unica, ha già scelto il futuro allenatore. Non ha ancora firmato il rinnovo, ma se sia una semplice formalità come appare, lo scopriremo solo nei prossimi giorni. Roberto Cappellacci ad ogni modo è atteso in città per siglare un biennale e continuare il lavoro svolto nel torneo appena concluso regando continuità. Ha accettato la proposta del presidente Guarascio che evidentemente ha saputo fornirgli le giuste garanzie sia in termini di organico che di strutture di allenamento e libertà di movimento. Altrove, tuttavia, il futuro non è così roseo come sembra.
RIFONDAZIONE. A Reggio Calabria il patron Lillo Foti, mentre cerca di risolvere i problemi che mettono a rischio l’iscrizione stessa degli amaranto, sta cercando un tecnico che possa serrare le fila e riscattare immediatamente una stagione fallimentare. L’idea è quella di sempre: affidarsi ad un uomo che sia già transitato dal Granillo da calciatore e di cui la tifoseria possa fidarsi per la rifondazione. I nomi più gettonati sono Francesco Cozza e Roberto Cevoli. Il primo ha fatto molto bene a Catanzaro, ma a Pisa non ha regalato il bis. Il secondo è l’attuale trainer della Primavera che negli ultimi anni ha saputo alimentare in maniera costante la prima squadra. A questi va aggiunto Massimo Costantino, seguito per grossa parte della stagione e molto stimato dal ds Giacchetta.
BEL GIOCO. Ezio Brevi (che piace alla Spal) a Catanzaro ha centrato un importante quarto posto, ma è uscito al primo turno dei playoff nonostante il vantaggio di giocare in casa. La tifoseria non ha apprezzato il suo modo di far giocare la squadra ed è tacciato di essere stato difensivista in un campionato in cui non esistevano retrocessioni. Al Ceravolo hanno il palato fine e Cosentino sta valutando il da farsi. Circola con insistenza il nome di Piero Braglia che con il suo 3-4-3 infiammò i cuori dei fan giallorossi riportando in B le Aquile nel 2004. Sui Tre Colli è apprezzato da tutti e, una volta conclusa l’esperienza tra i cadetti con la Juve Stabia, sarà libero di trattare.
LA VIA EMILIA. Il futuro dell’allenatore biancoverde Massimo Costantino ancora non è stato delineato. La Vigor deve molto al suo allenatore e se disputerà la Prima divisione il merito è di chi nel tempo ha garantito solidità e affidabilità in campo lavorando con organici eterogenei. Il club lametino e il ds Fabrizio Maglia sono legati da rapporti di mercato e di collaborazione con il Parma, facile pertanto immaginare che se dovesse consumarsi il divorzio con “l’imperatore” il suo successore sarebbe scelto in concerto con i ducali. Sotto contratto c’è Raffaele Novelli che ha ricoperto l’incarico per la parte centrale della stagione senza però raggiungere mai gli standard richiesti. Dalla Via Emilia avrebbero suggerito Stefano Cuoghi (libero dopo l’esperienza al Grosseto) oppure (in maniera più blanda) Stefano Di Chiara che cerca un chance per rilanciarsi. Tra i candidati c’è pure Giovanni Tedesco, a Malta col Floriana del presidente Luciano Gaucci. (Luca Sini)

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