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Calderini: “Felice per il Capp. Io via da Cosenza? Ci penserei solo per il Perugia”

Calderini: “Felice per il Capp. Io via da Cosenza? Ci penserei solo per il Perugia”

Il trequartista rossoblù sottolinea: “In rossoblù sto bene, sono stato pagato fino all’ultimo centesimo e col direttore che verrà discuteremo anche del prolungamento del contratto”.
calderini sotto sud ginocchioElio Calderini festeggia una rete inginocchiandosi sotto la Curva Bergamini (foto piterà)
Elio Calderini vuole mettere radici a Cosenza. Lo aveva lasciato intendere già nella stagione appena trascorsa legandosi molto alla tifoseria e lo ha confermato anche stamattina in un’intervista alla Gazzetta del Sud. Il fantasista rossoblù, qualora trovasse la giusta continuità in campionato, potrebbe seguire le orme di Arcidiacono e diventare idolo indiscusso della tifoseria. Nel torneo che ha visto i Lupi conquistare la promozione nella Lega Pro Unica ha totalizzato 28 gettoni di presenza mettendo a segno 7 reti. Si è discusso molto del fatto che metà delle sue presenze (14) siano arrivate subentrando dalla panchina e solo in quattro occasioni abbia giocato per intero i 90′. Il suo contratto ha scadenza giugno 2015, ma già sogna il rinnovo. “Resterò in rossoblù forte di questo accordo – spiega – e col direttore che verrà parleremo anche di un prolungamento. A Cosenza sto davvero bene e vado d’accordo con tutti: dal presidente Guarascio all’amministratore delegato Quaglio. Entrambi mi considerano un giocatore importante. Se ne dicono tante sul Cosenza e sulla società, ma posso affermare che personalmente sono stato pagato fino all’ultimo centesimo. Sfido chiunque a trovare persone così serie nel mondo del calcio”. Il rapporto con l’allenatore Cappellacci a volte è stato minato da alcune scelte del tecnico che lo ha spedito di sovente in panchina. “Abbiamo un rapporto molto leale perfino fuori dal campo – continua – Mi conosce a perfezione e io conosco lui, da questo punto di vista il suo rinnovo non può che soddisfarmi”. A Gennaio era ad un passo dal trasferimento al Castel Rigone. “Non è stato un periodo facile. posso affermare con certezza che alla fine mi è andata bene, anche alla luce dell’andamento della stagione. Seppur non con continuità sono tornato a giocare e a segnare. Quando la trattativa sembrava dovesse andar in porto, ho toccato con mano la vicinanza della gente cosentina e dei miei compagni. Mi hanno convinto a restare e l’ho fatto senza alcun tipo di problema”. Tuttavia c’è qualcosa che potrebbe minare il legame tra il Cosenza e Calderini. “Cosa farei se mi contattassero da Perugia? Sono una persona sincera, potrei rispondere che non ci penserei, invece dico che ascolterei le loro proposte. Di sicuro per portarmi via da Cosenza dovrebbero affrontare un sacrificio notevole. La Città dei Bruzi è la mia seconda casa. Al di là della vittoria del campionato e della festa del Centenario mi è rimasta nel cuore la gente: i tifosi sono quanto di meglio possa capitare ad un giocatore”. (co. ch.)

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