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Il commiato di Marino: “Cosenza, ti lascio il mio cuore e la Prima divisione”

Il commiato di Marino: “Cosenza, ti lascio il mio cuore e la Prima divisione”

L’ex dg: “Conosco Meluso, perona per bene sul cui valore non si discute. Gli auguro di poter realizzare i sogni dei supporter rossoblù”. Ai tifosi: “Da oggi torno uno di voi, siete fantastici”.
marino fumaCiccio Marino con l’immancabile sigaretta in bocca. E’ stato il dg dei Lupi (foto mannarino)
Quando Ciccio Marino subentrò a Stefano Fiore, da Via degli Stadi non si spese neppure una parola per l’ex responsabile dell’area tecnica del Cosenza e per il suo staff. Lo stesso è avvenuto quest’anno, con il vecchio capitano del 1914 che ha preferito restare in silenzio negli ultimi mesi, consapevole però che il legame con la società si sarebbe interrotto al termine del campionato. Marino sapeva da tempo come sarebbe andata a finire, ma con dignità non ha scelto i riflettori, bensì l’affetto della famiglia e degli amici più stretti. “Da un po’ di giorni mi sto godendo la mia Cerisano – scherza al telefono – Sto fumando perfino di meno, mi ci voleva proprio un po’ di relax”.
Direttore, il divorzio si è consumato. Le dispiace non essere più il dg dei Lupi?
“Non è questione di essere dispiaciuto oppure no. Io ho cercato di svolgere il mio lavoro nel migliore dei modi, ma non è detto che un rapporto continui a prescindere. Come nel mio caso è meglio interromperlo, in fondo nel calcio ci sono cose che si possono dire ed altre no”.
Nel suo stile non esiste la polemica. Che lascia al San Vito?
“Il mio cuore certamente: che sia rossoblù lo sanno perfino i muri. Inoltre lascio una Prima divisione conquistata a margine di una stagione fantastica. Aver centrato il traguardo della Lega Pro Unica il 23 febbraio nel giorno del Centenario, è un copione che ad agosto nessuno avrebbe scritto. Tengo a sottolineare che l’obiettivo è stato centrato grazie ai sacrifici di tutti, dell’allenatore, dei calciatori stessi e di chi quotidianamente è stato vicino alla squadra come team manager e magazzinieri”.
Le resta la stima della città.
“Ecco, essendo un rapporto affettivo e non un incarico, sono certo che questo amore reciproco non verrà mai meno. Ringrazio i tifosi che ci sono stati vicini perfino nel ritiro in Abruzzo spronandoci a dare il massimo. Sono stati la vera forza della squadra. Il loro calore e il loro affetto rendono speciale la Cosenza sportiva”.
Ma c’è un sassolino che si vuole togliere?
“No. Anzi, da tifoso, sogno che la prossima stagione sia nuovamente ricca di successi. Il mio attaccamento ai colori sociali è tale da sperare il meglio a prescindere. E’ avvenuto già in passato quando ricoprii altre volte l’incarico di ds ed avviene anche oggi. Sosterrò sempre e comunque i rossoblù”.
Il club ha annunciato Mauro Meluso. Che si sente di dire al suo successore?
“Gli auguro di realizzare i sogni dei supporter dei Lupi perché meritano palcoscenici degni della tradizione che anima la piazza. Conosco Mauro, è una persona in gamba, sul cui valore non si discute. Sono certo, pertanto, che svolgerà un ottimo lavoro… se lo faranno lavorare. Ora devo tornare a rilassarmi: sempre forza Lupi e un abbraccio a tutti”.

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