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Il vero show è di Guarascio: “Cosenza nuovo punto di riferimento in Calabria”

Il vero show è di Guarascio: “Cosenza nuovo punto di riferimento in Calabria”

Il presidente: “La considerazione di noi in giro è molto alta, ma non si può pensare di far gravare tutto sulle mie spalle. Serve un budget certo, anche derivante da sponsorizzazioni. Meluso? Per la prima volta ho parlato con un vero direttore sportivo. I derby sono da affrontare nel modo giusto pure fuori da campo”.
guarascio e melusoIl presidente Eugenio Guarascio e il direttore sportivo Mauro Meluso (foto mannarino)
Rispetto agli altri anni e alle precedenti presentazioni qualcosa è cambiato. In maniera evidente. E’ la prima volta, infatti, che l’ad Quaglio non è al fianco di Guarascio dietro il tavolo presidenziale, ma semplicemente in platea. Più defilato, meno “ingombrante”: sembra quasi un messaggio subliminare. Sul perché e sui possibili scenari (di certo non apocalittici) abbiamo già discusso, fatto sta che nella prima parte della presentazione di Meluso è stato il patron a prendersi la scena. Strada facendo, il numero uno del club ha ridotto al minimo le frasi di circostanza che in casi del genere abbondavano in passato. “Mi va di cominciare con un piccolo excursus, da quando partimmo tre anni fa dalla palude dell’Eccellenza – ha detto prendendo la parola – Tre stagioni fantastiche in cui abbiamo fatto dei miracoli e in cui abbiamo avuto direttori sportivi di varia natura. Dimentichiamoci della Serie D e degli anni passati. In giro la considerazione che hanno di noi è molto alta, abbiamo la presunzione di poter diventare il nuovo riferimento regionale”. Guarascio non ha poi perseverato nell’errore commesso nella nota ufficiale con cui si annunciava l’ingaggio del nuovo ds. “Ringrazio Ciccio Marino per il lavoro svolto in stagione, ma di comune accordo abbiamo deciso di prendere strade differenti – ha sottolineato correggendo così il tiro per poi rincarare la dose successivamente – Quest’anno abbiamo puntato su un professionista non solo originario di Cosenza, ma che ha grandi competenze ed esperienza nel mondo in cui ci confrontiamo quotidianamente. Da subito abbiamo trovato un’intesa, soprattutto sui valori dello sport e su quanto stiamo facendo noi”. Da qui in poi il tono del presidente è diventato più diretto, tagliente. “La scelta è stata un po’ sofferta perché ci sono sempre gli aspetti economici e finanziari che bisogna tenere a portata di mano. Siamo attesi da un campionato importante, ma non perderemo di vista il bilancio. Da qui deriva l’esigenza di avere un professionista che allestirà una squadra importante. Meluso? Per la prima volta ho parlato con un vero direttore sportivo. Noi come società ci impegneremo e rinnovo un concetto: fare affidamento solo e soltanto su Guarascio diventa complicato a lungo andare. Di chiacchiere ne ho viste e sentite molte, ma di concretezza ancora niente. Quest’anno dobbiamo trovare sostegno e contare su un budget certo, anche se derivante da sponsorizzazioni. Io mi sono impegnato tanto in questi anni, ma l’ho fatto per uno spirito di sacrificio”. Si tratta, probabilmente, di un sms da recapitare alle istituzioni e all’imprenditoria locale, ancora sorda al richiamo dei rossoblù. Chiusura dedicata ai tanti derby che regalerà il calendario ai fan dei Lupi. “Li possiamo anche vincere sul rettangolo verde grazie alla bravura della squadra, ma dobbiamo affrontarli nei giusti modi fuori dal campo. Lo sport non può essere odio, dobbiamo essere pronti a cimentarci in sfide diverse”. (Luigi Brasi)

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