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Il Cosenza sceglie il segretario e le strutture. Intanto Meluso vola alle Final Eight

Il Cosenza sceglie il segretario e le strutture. Intanto Meluso vola alle Final Eight

Il ds ha incontrato Antonio Mazzei, ma non è da escludere un dirigente del centro-nord. Negli ultimi giorni si sono registrati incontri con la famiglia Perri per il Macrì e dei sopralluoghi al Virginia. Consegnata all’ad Quaglio una lista con una trentina di destinazioni per il ritiro.
cs-vigoor2Un momento di Cosenza-Vigor. Il derby si giocherà anche l’anno prossimo (foto mannarino)
Seppur senza alcun clamore, Meluso sta lavorando per garantire al Cosenza quanto serve per affrontare in maniera serena il prossimo, difficilissimo, campionato. Si è agli albori della stagione 2014-2015 che inizierà ufficialmente il primo luglio, ma i presupposti se non creati adesso non ci saranno mai. Ecco perché, informato per tempo da Cappellacci sulle deficienze affrontate nell’ultimo torneo di Seconda divisione, il nuovo direttore sportivo rossoblù ha intenzione di risolvere nel più breve tempo possibile le questioni relative al campo di allenamento, alle strutture per il settore giovanile, allo staff tecnico e alla figura di segretario. Per il mercato si entrerà nel vivo delle operazioni tra una quindicina di giorni, anche se i primi abboccamenti ci sono già stati. Meluso mercoledì e giovedì sarà a Rimini e Santarcangelo di Romagna per le Final Eight del campionato Primavera ed è quasi scontato che qualche giovane dei club partecipanti (Lazio, Roma, Atalanta, Torino, Fiorentina, Palermo, Juve e Chievo) finirà per vestire il rossoblù. Il direttore farà rientro in città tra il fine settimana e l’inizio della prossima e sarà per quella data che vorrà mettere nero su bianco i primi accordi, di qualsiasi natura essi siano.
SEGRETARIO. Meluso nelle ultime ore ha incontrato Antonio Mazzei, che negli anni scorsi si è distinto in positivo curando prima le carte contabili del Sambiase, poi quelle del Montalto. E’ giovane e già l’anno scorso fu contattato da Ciccio Marino nel post Francesco Orrico, altro nome che circola con insistenza, sebbene poi sia stato scelto Giuseppe Valentino al suo posto. Molto basse le possibilità che l’agente Fifa Francesco Corallini continui la sua collaborazione con Via degli Stadi. A sorpresa, invece, potrebbe arrivare un segretario dal centro-nord.
STAFF TECNICO. Cappellacci ha dichiarato pubblicamente che vorrebbe allargare il numero dei propri collaboratori, ad oggi composto soltanto dal suo vice Marco Ianni, dal preparatore atletico Roberto Bruni e dal responsabile dei portieri Franco Viola. A questi vorrebbe aggiungere Michele De Feudis e Fabio Papiri. Non essendo calabresi, però, questi porterebbero dei costi ulteriori: dipenderà tutto dal budget messo a disposizione dalla società. Il tecnico abruzzese scenderà a Cosenza per mercoledì 11 giugno, è plausibile ipotizzare che la sortita sia finalizzata a far sottoscrivere il contratto a chi lo coadiuverà in Prima divisione.
STRUTTURE DI ALLENAMENTO. Ci sono stati dei contatti con la famiglia Perri per il Macrì e dei sopralluoghi a Casole Bruzio per il Virginia. Nel primo caso, visto i rapporti non idilliaci tra il duo Guarascio-Quaglio e i proprietari del Real Cosenza, servirebbe tanta diplomazia per raggiungere un accordo. L’intesa potrebbe essere trovata sulle partite delle Berretti, ma è difficile che venga concesso il Macrì per gli allenamenti settimanali di Mosciaro e compagni. Sono stati Cappellacci in persona, prima della festa organizzata dalla Provincia, e poi Meluso e Patania nei giorni scorsi a sondare il terreno con Vincezo Perri e col figlio Pierpaolo, ex team manager dei Lupi. Al Virginia, invece, andrebbe fatto qualche lavoro di manutenzione, ma non è da escludere neppure in ottica ritiro. Ad ogni modo sono tante le strutture sportive della città e dell’hinterland interpellate: si vorrebbe evitare di far disputare alla squadra gli allenamenti in orari insoliti come avvenuto di recente.
PRECAMPIONATO. E’ stata consegnata all’ad Quaglio una lista con una trentina di destinazioni possibili. Queste includono sia le mete in Sila che fuori regione. L’idea è di valutare se possano esistere le giuste condizioni (specialmente economiche) per non superare i 6-700 metri d’altezza. Fuori Calabria potrebbe toccare nuovamente all’Abruzzo oppure alll’Umbria e alla Toscana.

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