Tutte 728×90
Tutte 728×90

Il Coni dà il via alla rivoluzione: scompaiono Tnas, Alta Corte e Disciplinare

Il Coni dà il via alla rivoluzione: scompaiono Tnas, Alta Corte e Disciplinare

Uniformati i nomi degli organi di giustizia delle varie federazioni. Nascono il Collegio di Garanzia e la Procura Generale. I deferimenti saranno erogati al Tribunale Federale, le sue decisioni verranno impugnate presso la Corte federale d’Appello. Abbreviati anche i tempi.
pallone vecchio stile
Ieri il Coni ha inviato alle federazioni in vista dell’appuntamento di domani mattina, rigorosamente a porte chiuse, la bozza del nuovo codice di giustizia sportiva: 67 articoli sulle “norme generali del processo sportivo”, comprese le norme transitorie. Nella riunione di domani verranno raccolte proposte e indicazioni prima di mettere a punto il testo definitivo che sarà presentato l’11 in Giunta e all’approvazione del Consiglio Nazionale. Poi le federazioni avranno 20 giorni per recepirlo, dopo scatterà il commissario “ad acta” che lo farà “digerire” a quelle più riottose. Tutto questo con buona pace di quelle federazioni (Federcalcio in testa) che avevano già convocato un’assemblea straordinaria. Innanzitutto scompariranno il Tribunale nazionale di arbitrato sportivo (Tnas, ribattezzato lo “scontificio” per gli 843 mesi di squalifica cancellati nei procedimenti sul calcioscommesse) e l’Alta corte di giustizia sportiva. Al loro posto, presso il Coni, nascono il Collegio di garanzia dello sport (presidente Franco Frattini) e la Procura generale (diretta dal generale Enrico Cataldi). La prima sarà una Cassazione sportiva che giudicherà solo sulla legittimità delle decisione degli organi federali. La Procura, invece, terrà una sorta di “registro delle indagini” e sovrintenderà al lavoro delle Procure federali con potere di “avocare” quelle inchieste che siano state archiviate precipitosamente, che presentino delle omissioni (non aver svolto completamente l’attività istruttoria) o che siano troppo lunghe. Rispetto alla prima versione, i poteri della Procura generale si sono “ristretti”. Prima di avocare darà un avvertimento alla Procura federale per spingerla a operare con maggior attenzione. Ma la vera e propria novità è il registro di tutti i procedimenti disciplinari aperti. Un controllo sui tempi e sulle regole: da questo momento tutta l’attività della giustizia sportiva passerà dal Coni, almeno per conoscenza. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, lo aveva annunciato: “Non ci saranno più nomi diversi per gli organi di giustizia delle varie federazioni”. E quindi cambiano Disciplinare e Corte di giustizia federale. Ora si chiameranno Tribunale federale e Corte federale di Appello. Non cambiano, comunque, le competenze, anche se alla Corte federale non approderanno più gli appelli relativi alle decisioni del Giudice sportivo. Per questi nasce la Corte sportiva di Appello. Tutti i giudici federali restano in carica tre anni e il loro mandato può essere rinnovato solo una volta. I giudici vengono scelti dalla Commissione federale di garanzia che dura in carica sei anni anche questa rinnovabile una sola volta. Scatta anche l’incompatibilità. Nessun giudice o Procuratore può lavorare per più di una federazione. Contingentati anche i tempi. Quaranta giorni per le indagini (prorogabili fino a 120 su parere della Procura generale), 90 giorni per il procedimento di primo grado, 60 per il secondo grado. Ma in caso di procedimenti legati a inchieste penali, i tempi si possono adeguare “al momento in cui si viene a conoscenza dei fatti”. Restano la revisione e la revocazione per questi casi in cui dalla giustizia ordinaria arriveranno ulteriori approfondimenti su casi già discussi. Comunque la prescrizione resta nelle otto stagioni successiva ai fatti. Il procedimento dovrà sempre garantire il contraddittorio, anche se sarà il presidente dell’organo giudicante a fare le domande in caso di persone da ascoltare. (gazzetta dello sport)

Related posts