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Nel nuovo pacchetto-sicurezza diffide fino a otto anni e Daspo di gruppo

Nel nuovo pacchetto-sicurezza diffide fino a otto anni e Daspo di gruppo

L’Osservatorio del Viminale ha preparato delle proposte che il premier Renzi porterà in Consiglio dei ministri. Tra i contenuti anche una “riabilitazione” per chi sceglie di collaborare e maggiore lavoro di intelligence per controllare i tifosi violenti.
scontri stadio
Un Daspo più duro e allargato: ecco cosa c’è nel pacchetto-sicurezza che l’Osservatorio del Viminale ha preparato dopo la finale di Coppa Italia, e che adesso il premier Matteo Renzi dovrà portare in Consiglio dei ministri. In un mese sono state studiate nuove misure: un giro di vite auspicato da più parti, soprattutto dal mondo politico, dopo il disastro della partita Napoli-Fiorentina, fuori e dentro l’Olimpico. Un disastro, quel sabato di maggio, causato anche e soprattutto da un’organizzazione carente dell’evento: non a livello sportivo, ma da parte della questura di Roma. “I i tifosi del Napoli non dovevano essere a Tor di Quinto dove non c’era un poliziotto, poi come sono entrati allo stadio fumogeni e petardi? Ma di questo non si può parlare: meglio concentrarsi su misure più severe, no?” scrive Fulvio Bianchi sulla sua rubrica “Spy Calcio” di Repubblica. Il giornalista, poi, svela i contenuti del pacchetto-sicurezza già pronto per la prossima stagione. Eccone alcuni stralci.
– In caso di recidiva il Daspo verrà portato sino a 8 anni (ora il massimo è cinque): niente “a vita”, quindi, come proponeva il ministro Angelino Alfano perché un’ipotesi del genere è a fortissimo rischio anticostituzionale.
– Daspo di gruppo e preventivo. Un esempio? Tutti i tifosi di un bus che si reca allo stadio si rendono protagonisti di incidenti (con altri tifosi, o in un autogrill): non potendo identificare i colpevoli vengono portati tutti in questura, sottoposti a Daspo e allo stadio non ci arrivano mai. Norma molto severa, in uso in Inghilterra e Stati Uniti. In Italia sarebbe possibile? Secondo i tecnici del Viminale sì.
– Allargamento del Daspo ai reati di ordine pubblico
– Aggravamento del Daspo in caso di caso di ruolo di organizzatore di gruppi di facinorosi.
– “Riabilitazione” per i daspati che vogliono cooperare e “pentirsi”.
– Più telecamere e maggiore attenzione ai prefiltraggi.
– Maggior impiego dell'”intelligence” per controllare “flusso”, e intenzioni, tifosi violenti.
Poi – conclude Bianchi – bisognerà anche convincere una parte della magistratura che i reati da stadio non sono poca cosa, anche per l’impatto sociale che hanno. Ma ci saranno anche misure, come stabilito dalla Task Force presieduta dal prefetto Vincenzo Panico, a favore di tifosi per bene (biglietti on line e last minute, via libera a chi vuole andare allo stadio coi figli, eccetera). Però toccherà anche al mondo del calcio fare la sua parte.

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