Tutte 728×90
Tutte 728×90

Sempre meno calabresi in organico

Sempre meno calabresi in organico

Se da un lato Guarascio ha continuato la tradizione di direttori sportivi cosentini, dall’altro i probabili addii di Franco Viola e Roberto Bruni vanno nella direzione opposta e fanno riflettere.
viola francokFranco Viola, allenatore dei portieri del Cosenza nella stagione 2013-2014 (foto mannarino)
Le notizie che trapelano da Via degli Stadi vanno un po’ in controtendenza con quanto fatto da Guarascio a livelli più alti. Se da un lato il presidente ha voluto dar seguito alla tradizione che vuole un cosentino alla guida dell’area tecnica (da Fiore e Leonetti a Meluso, passando per Marino: tutti nati all’ombra della Sila), lo stesso non può certo dirsi per quanto concerne i collaboratori di Roberto Cappellacci. Il tecnico già dopo il ritiro della scorsa stagione mandò a casa tutti i giovani calciatori cosentini presenti in organico, suscitando qualche perplessità in seno alla tifoseria. Certo, i risultati gli hanno dato completamente ragione e la squadra rossoblù ha tagliato senza problemi il traguardo prefissato dal club, ma forse in un’ottica di programmazione i vari Salvino e Piromallo potevano essere sfruttati in maniera differente qualora la società avesse deciso di tesserarli e mandarli in prestito per valorizzarli. Per certi versi sta succedendo qualcosa di simile in queste ore: una delle richieste del Capp fatte al presidente in sede di rinnovo è stata quella di allargare il numero dei propri collaboratori. Difficile che ciò avvenga, perché il Cosenza è pur sempre una formazione di Prima divisione e per giunta una neopromossa. Il fatto che né il preparatore atletico Roberto Bruni, né il responsabile dei portieri Franco Viola possano far parte della nuova avventura è qualcosa di altamente probabile dopo che entrambi non hanno ricevuto segnali di alcun genere nelle scorse settimane. Anzi, ieri su Gazzetta del Sud è perfino trapelata l’ipotesi che tocchi a Federico Orlandi, vice di Frattali in campionato, appendere le scarpette al chiodo e fungere da allenatore dei portieri: qualcosa su cui nessuno ha preferito esprimersi per evitare gli imbarazzi del caso. Giusto che Cappellacci crei uno staff che nel tempo gli stia vicino in ogni esperienza, altrettanto evidente che al Sanvitino si sentirà parlare sempre meno con la cadenza calabrese.

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it