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Domani il primo verdetto Covisoc: rischiano in dieci

Domani il primo verdetto Covisoc: rischiano in dieci

Drammatiche le situazioni di Mantova e Padova. Reggina, Grosseto e Pro Patria sono pericolanti, mentre Viareggio, Savoia, Pavia, Melfi ed Ischia stanno regolarizzando le loro posizioni. Le società bocciate verranno momentaneamente escluse dalla Lega Pro.
pallone legapro
Domani la Covisoc esclduerà una serie di club che lo scorso 30 non hanno presentato la domanda di iscrizione secondo regolamento. Le motivazioni sono varie: alcune non sono a posto per avere omesso il deposito della fideiussione, altri non sono a norma con i criteri infrastrutturali richiesti dalla Lega. In tutto sono una decina le situazioni da tenere sotto controllo. Alcuni sembrerebbero aver risolto i rispettivi problemi, altri invece sono ancora in alto mare. A Grosseto la cessione della società non è stata ancora perfezionata. Sembrava che il passaggio di mano da Camilli ai possibili acquirenti potesse essere ufficializzato a breve, ma le cose non stanno andando per il verso giusto. A questo punto chi depositerà la fideiussione, visto che Camilli non l’ha presentata in Lega all’atto dell’iscrizione? L’orizzonte sembra sereno per l’Ischia. Il club è stato iscritto senza allegare la fideiussione e c’erano problemi anche per la messa a norma dello stadio. La società ha diffuso segnali tranquillizzanti. E’ stata deliberata la ricapitalizzazione. Si è insediato un nuovo gruppo dirigente. A Mantova la situazione è drammatica: la fideiussione di 600mila euro da presentare entro il 15 luglio non c’è, manca il nome del nuovo presidente, e non si è registrata l’azzeramento della situazione debitoria dell’ultima stagione e la messa a punto del budget per la prossima. A Melfi la situazione sembra evolvere verso il meglio. Con una nota diffusa dal proprio sito web la società tranquillizza i tifosi sullo stato della procedura di iscrizione e sulla questione stadio. Il Padova è sull’orlo del baratro: per l’ammissione in Lega Pro unica occorrono circa 2,5 milioni di euro subito: 600mila per la fideiussione e circa 1,6-1,7 milioni per saldare gli emolumenti di marzo e aprile. Mancano inoltre all’appello gli stipendi di maggio e giugno, i versamenti all’erario (Irpef ed Enpals da gennaio in poi) e tutta una serie di altre pendenze (saldo fornitori e affitto stadio Euganeo). In totale servono circa 5 milioni. A Pavia sembra tutto risolto: il deposito della fideiussione era collegato alla cessione del club che si è infine concretizzata il 4 luglio. La Pro Patria è un’altra pericolante: il presidente Vavassori non ha ancora ceduto la società e non ha prodotto la fideiussione. Se il Viareggio ha risolto i suoi problemi senza grossi grattacapi, la Reggina ancora no. Foti deve trovare il modo di pagare i vecchi tesserati e di produrre la fideiussione: la città resta col fiato sospeso. Il Savoia, infine, ha risolto la grana stadio: basterà dotare il Giraud di un sistema di video sorveglianza.
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