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Bernardi: “Io, il Cosenza e il Bacoli Sibilla…”

Bernardi: “Io, il Cosenza e il Bacoli Sibilla…”

L’esterno lametino conferma: “Contatti in corso col mio agente, spero di tornare. Mi mancano le pressioni dei tifosi rossoblù, ci spingevano sempre a dare il massimo”. 
bernardi lumezzaneBernardi in azione nella trasferta dei Cava risalente al torneo 2010-2011. Realizzò il 2-2
Il nome di Alessandro Bernardi (’86) è inevitabilmente legato a quel match contro il Bacoli. Fu l’uomo-promozione, il ragazzo che realizzava un sogno e si lanciava nel calcio vero. Nei test atletici i preparatori del Cosenza dicevano che era un fenomeno, uno che aveva sette polmoni e forse qualche altro nascosto sotto il letto. Adesso le strade dell’esterno lametino e dei rossoblù possono incrociarsi di nuovo. “So che il mio agente parla con i dirigenti dei Lupi, io non posso fare altro che incrociare le dita e sperare per il meglio – dice – Se voglio tornare al San Vito? Non c’è nemmeno da chiederlo”. L’ultima apparizione con la maglia del club che lo ha lanciato è stata il 28 novembre del 2010 a Viareggio. Rientrò dopo un brutto infortunio patito due mesi prima in casa col Taranto. Nella giornata precedente segnò a Cava de’ Tirreni. A gennaio, poi, fu venduto per far cassa. “Firmai con la Reggina e salii di categoria. Sapevo che l’impatto sarebbe stato difficile, del resto lasciavo una tifoseria che mi ha sempre voluto bene”. La vita ha riservato a Bernardi sorprese atroci, ma il ragazzo ha avuto la capacità di trovare la forza e il coraggio di guardare avanti e ripartire. “Fare il calciatore non è semplice: bisogna essere sempre dei professionisti, a Terni l’ho dimostrato”. In Umbria ha conquistato la sua terza promozione della carriera, la prima dalla C1 alla B. La colonia di ex cosentini era nutrita con Toscano e Napoli in panchina, Altomare e Gervasi a collaborare con Mimmo One e con Ambrosi e lo stesso Bernardi in campo. “Fu un’altra annata fantastica ed io fui tra i protagonisti di quella splendida cavalcata”. A dare una grossa mano dall’esterno anche Massimiliano Mirabelli, di cui Bernardi era il pupillo. “L’ho sentito un po’ di settimane fa – rivela – Gli ho fatto i complimenti per l’incarico di grande responsabilità assunto all’Inter. Se lo merita”. Sempre alla Ternana, però, ha avuto dei problemi al ginocchio. “E’ un guaio che mi portavo avanti da quella partita con il Bacoli. Mi feci male segnando e mi sono trascinato i fastidi per un paio d’anni. Adesso, dopo l’operazione, ho recuperato pienamente. Ho un contratto con il Lumezzane fino al 2015, ma sto valutando di cambiare aria. Cosenza sarebbe l’ideale. Non ho mai smesso di seguire i rossoblù al di là della categoria. E’ una piazza importante, che sta raccogliendo i frutti del lavoro dell’ultimo biennio. Cosa mi manca? La pressione dei tifosi: ci stavano dietro spronandoci a dare il massimo. Anche a Terni la situazione era simile, ma Cosenza è Cosenza”. (co. ch.)
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