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Arrigoni non ha dubbi: “Che gran personalità Cappellacci”

Arrigoni non ha dubbi: “Che gran personalità Cappellacci”

Il nuovo regista del Cosenza colpito anche da Meluso: “Mi ha voluto a tutti i costi offrendomi un biennale. Qui c’è un progetto serio che è l’ideale per chi come me culla delle ambizioni”.
arrigoni in ritiroTommaso Marocco Arrigoni in ritiro sotto lo sguardo del prof Piergallini
Andrea Arrigoni, nuovo centrocampista del Cosenza, è insieme ai compagni in quel di Norcia per il ritiro precampionato rossoblu. Pur essendo un classe 1988 vanta già una discreta esperienza in Lega Pro dove ha vestito tra le altre le maglie del Pavia, del Tritium e della Ternana ai tempi di Mimmo Toscano. È proprio dal ritiro umbro che parla ai microfoni di CosenzaChannel.it fornendo le prime impressioni su una squadra che oggi è ancora in costruzione ma che, dal suo punto di vista, sta gettando le basi per un ottimo campionato. “Io e i miei compagni stiamo lavorando sodo, così come deve essere, per prepararci al meglio per i prossimi impegni. Sappiamo che sarà un campionato difficile quello che ci attende, un girone tosto, ma qui a Norcia stiamo lavorando non solo dal punto di vista fisico ma anche sulla crescita di un gruppo nuovo che ha voglia di fare bene. Ci stiamo conoscendo e le prime impressioni sono certamente positive, lo spogliatoio è buono, la società organizzata e lo staff tecnico, dal mister ai preparatori, incredibilmente preparati e positivi”.
Arrigoni, aveva un altro anno di contratto con il Pavia. Cosa l’ha convinta a scegliere per il Cosenza?
“La chiamata del direttore Meluso e l’insistenza con la quale ha cercato me e il mio procuratore mi ha convinto a cambiare maglia, il fascino della piazza poi ha certamente fatto il resto. Ho percepito la voglia di portarmi qui e la serietà di un progetto tecnico che qualsiasi giocatore vorrebbe trovare. Il fatto che mi sia stato proposto un biennale è la testimonianza della volontà di costruire qualcosa di buono ed è uno stimolo importante per chi come me vuole raggiungere obiettivi ambiziosi”.
Ma se dovesse descrivere le sue caratteristiche tecniche quali sarebbero?
“Sono un regista basso, il mio ruolo è quello di dare equilibrio alla squadra, provare a dettare i tempi in fase di possesso e fare interdizione, da schermo davanti la difesa in fase di non possesso”.
Lei ha avuto la fortuna di lavorare a Terni con Mimmo Toscano, molto stimato a Cosenza. Oggi invece è agli ordini di Cappellacci: entrambi hanno personalità molto forti.
“Si è vero, e mi sento fortunato per questo. Con Toscano a livello di squadra abbiamo vissuto una stagione esaltante anche se io ho avuto poco spazio a causa di un infortunio che mi ha tenuto fuori per oltre due mesi. Lui però era un ottimo trainer, un allenatore molto preparato e i risultati che sta ottenendo lo dimostrano. Anche Cappellacci come  un gran lavoratore, vedo molta applicazione e grande personalità. Il mister ha passione e si vede e mi piace perché ha cercato fin da subito di dare la sua impronta alla squadra. Questo non può che essere un fatto positivo”. (Mariella Lonoce)
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