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Il Cosenza ad un passo da Daniele Mori. Ecco tutti i retroscena della trattativa

Il Cosenza ad un passo da Daniele Mori. Ecco tutti i retroscena della trattativa

La svolta durante il summit tra Udinese e Bologna per il trasferimento del greco Kone. Fondamentali le amicizie di Meluso che gli hanno permesso di sferrare l’attacco decisivo. Se dovesse firmare, sarebbe un rinforzo pazzesco per Capp.
mori bresciaDaniele Mori con la maglia del Brescia, club che spinge per riaverlo
Operazione lampo del ds Mauro Meluso che sta per chiudere con il difensore Daniele Mori (’90). Nonostante la giovane età sarebbe un rinforzo importantissimo per la retroguardia di Cappellacci che ha dato subito l’ok a chiudere l’affare. La concorrenza è tanta, ma la trattativa sembra già ben avviata. Mori è un difensore centrale arcigno cresciuto nelle giovanili dell’Empoli, fucina di grande talenti.  Si è imposto all’attenzione degli osservatori sin dalla stagione 2009-2010 quando esordì nel finale di campionato in Serie B. Fisico da corazziere, 190 cm di potenza, è esploso nelle due stagioni successive quando, sempre tra i cadetti ha collezionato prima 21 e poi 14 presenze con un gol a campionato. Lo acquistato l’Udinese che nella scorsa stagione lo ha girato in prestito al Novara e a partire da gennaio al Brescia. Per lui è stata la stagione del riscatto dopo l’infortunio al ginocchio che 2012-2013 ne ha frenato l’ascesa nella nazionale Under 21, di cui faceva parte in pianta stabile. Si è concentrato solo sul recupero per continuare a coltivare un sogno. L’Udinese lo ha riportato in Friuli in estate per farlo allenare con la prima squadra agli ordini di Stramaccioni e per valutarlo. Le referenze raccolte sono ottime, ma il club ha optato per concederli una nuova esperienza in prestito. A farsi avanti con insistenza è stato nuovamente il Brescia che però non ha toccato le corde giuste. La svolta è arriavata durante la trattativa tra Udinese e Bologna per il trasferimento del centrocampista greco Kone. A margine, gli operatori di mercato presenti al summit hanno discusso di quanto le Rondinelle premevano per riavere lo stopper senza però usare le argomentazioni giuste. Le amicizie di Meluso a quel punto hanno  giocato un ruolo fondamentale, con il ds dei Lupi che non si è fatto pregare ed ha sferrato l’attacco decisivo proponendogli una maglia da titolare. Il difensore, capita la bontà del progetto tecnico, ha dato l’assenso al trasferimento: mancherebbe soltanto la firma. Vien da sé che disporre in Prima divisione di un centrale possente fisicamente, nato per comandare una linea a quattro, sarebbe un lusso pazzesco. Un fisico imponente nel calcio moderno è una qualità da sfruttare sia in fase difensiva che in fase offensiva, avere centimetri e fisico può essere un vantaggio importante. Attenzione, inoltre, al suo carattere: la cattiveria agonistica gli appartiene sin dai tempi della Primavera. (Luigi Brasi)
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