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Cosenza, difesa da rivedere. Ma il gol di Mosciaro è di buon auspicio

Cosenza, difesa da rivedere. Ma il gol di Mosciaro è di buon auspicio

Da applausi la settantina di supporter presenti a Cremona. Intanto Cappellacci nella ripresa ha provato anche un 4-4-2 con Sassano ala destra risultato poi tra i migliori in campo.
cremonese-csUn’azione di gioco dello stadio Zini tra Cremonese e Cosenza a centrocampo (foto negri)
Inevitabile che sia ancora tutto in fase di rodaggio. Guai se non fosse così. Il Cosenza torna da Cremona con alcune convinzioni, ma anche con una serie di indicazioni riguardanti preoccupanti lacune che soltanto il lavoro quotidiano di Cappellacci potrà colmare in vista dell’inizio della stagione. Lo start è fissato per il 31 agosto, solo domani tuttavia si saprà contro chi e quando saranno messi in programma i derby tanto attesi. Dicevamo dello Zini di Cremona, uno stadio che ancora una volta ha regalato gol ed emozioni ai tanti sostenitori dei Lupi che hanno sfidato la canicola ed hanno attraversato lo Stivale. Erano una settantina nel settore ospiti: si sono distinti per un incitamento costante ed una bella stendardata vecchia maniera. I drappi, disposti all’inglese l’uno di fianco all’altro, erano davvero un bel vedere. Da sottolineare il boato in tribuna al gol del 2-2, segno che qualche altro lupacchiotto in incognito era presente anche in settori non convenzionali. In campo il Cosenza è stato bello a metà. E’ entrato concentrato, ma, fino al 25′ è stato in bambola dopo aver incassato l’uno-due micidiale dei lombardi. E’ in quella fase che Cappellacci ha inveito contro i propri difensori, rei di non aver applicato quanto provato per la prima parte di pre-campionato. La retroguardia, si sa, è il pacchetto che necessita di maggiori accorgimenti. Non a caso domani Tedeschi si metterà da subito a disposizione del tecnico di Tortoreto ed è facile intuire che diventi il leader del reparto in un batter d’occhio. Non ha una condizione che possa essere paragonata a quella dei compagni, cosa che richiederà qualche settimana di rodaggio. Sul mercato l’obiettivo numero uno è un terzino sinistro: Bertolucci non ha dato grandi garanzie e serve qualcuno che possa stimolare almeno la concorrenza in allenamento. Cappellacci preferirebbe averlo entro Ferragosto, ma le occasioni buone potrebbero arrivare subito dopo. A centrocampo Arrigoni ha suscitato una buona impressione: detta i tempi e sa innescare gli attaccanti a dovere. Fornito è da rivedere, ma era alla sua vera prima partita da professionista della carriera, giusto concedergli del tempo. Sassano invece è risultato tra i migliori, specialmente quando nella ripresa ha giostrato da ala destra nel 4-4-2. Proprio il cambio tattico operato dal Capp potrebbe lasciare intendere qualcosa, sempre che non fosse dettato esclusivamente dall’uomo in più. Per il resto Calderini è già su livelli accettabili, così come Mosciaro. Il capitano ha segnato in Tim Cup esattamente come nella stagione 2011-2012. Era il 4 agosto del 2011 e il bomber tramutò in rete un altro rigore. Fu di buon auspicio perché nel resto della stagione fece centro per altre trenta volte. Gli scongiuri, in casi del genere, sono autorizzati. (Salvatore Mannarino)
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