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Guarascio strizza l’occhio alla B: “Il Cosenza ha i titoli per il ripescaggio”

Guarascio strizza l’occhio alla B: “Il Cosenza ha i titoli per il ripescaggio”

Il patron rossoblù, dopo le domande di ammissione di alcuni club di Lega Pro, scrive una lettera a Tavecchio, Abodi e Macalli, presidenti di Figc, Serie B e Lega Pro.
guarascio eugenio
Il Cosenza ha deciso di non stare a guardare nella corsa alla Serie B dopo che l’Arta Corte di Giustizia del Coni ha stabilito che il format del torneo cadetto dovrà essere a 22 squadre e non a 21. Hanno presentato domanda non solo il Novara, ma anche Juve Stabia, Matera e Catanzaro. Il presidente Guarascio ha impugnato la penna e divulgato la seguente lettera. “Carissimi Presidenti Tavecchio, Abodi e Macalli, in riferimento all’ordinanza dell’Alta Corte di Giustizia del Coni che ha ravvisato l’obbligo di integrazione da 21 a 22 squadre dell’organico della Serie B e pertanto ha ordinato alla FIGC di pubblicare il nuovo organico, demandando alla medesima Federazione l’individuazione della formazione da inserire, senza peraltro indicare i criteri da utilizzare, auspico che la FIGC, in applicazione del principio affermato dal Collegio, nell’integrare l’organico non si limiti ad un mero ripristino del format numerico del Campionato. L’attribuzione da parte del massimo organo di giustizia sportiva della titolarità della decisione al Consiglio Federale rappresenta infatti un’occasione per esercitare la propria autonomia decisionale tenendo, tra l’altro, conto dei criteri del rispetto dei conti economici, dell’ampiezza del bacino d’utenza, della territorialita’,della disponibilità di strutture sportive a norma, e, non ultimo, del criterio di rappresentanza delle diverse aree geografiche del Paese, che, ad oggi, penalizza fortemente il Sud. La Serie B, così come strutturata, al netto delle decisioni che la FIGC intenderà assumere, comprende un esiguo numero di formazioni dell’area meridionale. In quest’ ambito il Cosenza calcio , che mi onoro di rappresentare, ha tutti i titoli dalla sua parte: la sua gloriosa storia ed un presente fatto di una concezione e di una pratica del calcio che si puo’ definire un modello in tutti i campi, agendo in un ambito territoriale enorme, visto che la provincia di Cosenza e’ una delle piu’ grandi d’Italia. In ogni caso resta il problema di fondo : il sud non può continuare ad essere sotto rappresentato in un campionato come la B. Di questo credo debba occuparsi tutto il mondo del calcio italiano. Vi invio i miei più cordiali saluti”. (co. ch.)
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