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Cosenza, più ombre che luci dopo un mese di lavoro

Cosenza, più ombre che luci dopo un mese di lavoro

Da mercoledì Cappellacci inizierà a pensare alla Salernitana. Un terzino sinistro e una mezzala forte fisicamente sono le pedine che presto arriveranno al San Vito.
calderini con montaltoElio Calderini con l’ex difensore rossoblù, ora al Montalto, Ugo Maglione (foto mannarino)
Rosa incompleta, difesa da rivedere e attacco da perfezionare con l’imminente rientro di Cori. Il quadro uscito fuori dalle due amichevoli contro Rende e Montalto, disputate dai rossoblù specialmente per coltivare quei rapporti di buon vicinato che possono sempre tornare utili, non è incoraggiante. Il tempo è dalla parte di Meluso e Cappellacci che devono sfruttare due settimane piene per sistemare le caselle mancanti ed alzare l’asticella. E’ imminente l’acquisto di un terzino sinistro (non c’è solo Manuel Scalise (’81) ex Salernitana sul taccuino del ds, ndr), ma poi servirà reperire un centrocampista forte fisicamente e di buona statura che possa garantire muscoli e centimetri al pacchetto mediano. A Cappellacci serve come il pane perché da interno destro per adesso Sassano non ha convinto più di tanto e Corsi si è tramutato nel vice-Arrigoni senza però avere le stesse geometrie. Col passare dei giorni l’esigenza di tesserare una mezzala con le caratteristiche di cui sopra, è diventata impellente. A scanso di equivoci va chiarito un aspetto: parlare di bocciature il 18 agosto equivale a discutere del nulla, pertanto ogni giudizio è sospeso almeno fino al dopo Reggina-Cosenza. Note positive provengono da Fornito, già applaudito dai tifosi rossoblù che ne hanno apprezzato grinta e qualità, dal fondista Zanini e da Calderini, sgusciante e voglioso di conquistare una maglia da titolare. Nel 4-3-3, tuttavia, dovrà adattarsi a giostrare da falso nove, cosa che peraltro è portato di natura a fare. Contro il Montalto spesso e volentieri indietreggiava fino a centrocampo per ricevere palloni giocabili e tentare l’uno-due coi compagni. Di questo passo, tuttavia, il lavoro sulle ali verrebbe meno, ecco spiegata la volontà del tecnico di pretendere prima uno come Chinellato, poi Sasha Cori. Il cartello “lavori in corso” è ancora ben visibile sulla retroguardia, apparsa lenta e impacciata al cospetto di elementi rapidi come Mittica e Gagliardi, ma pur sempre elementi di Serie D. Tedeschi è in ritardo di condizione, fattore messo in conto al momento della firma, mentre la crescita di Blondett e Magli si spera avvenga rapidamente. L’ombra della Salernitana avanza minacciosa: da mercoledì, alla ripresa degli allenamenti, vietato sbagliare. (Luigi Brasi)
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