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Cappellacci: “Dobbiamo migliorare senza piangerci addosso”

Cappellacci: “Dobbiamo migliorare senza piangerci addosso”

Il tecnico del Cosenza nel post-gara spiega: “Mi preoccupano più le occasioni che creano gli avversari di quelle che non riusciamo ad inventare noi. E’ stato comunque un buon allenamento. Cori? Buona intensità, ci farà comodo. La difesa? Stiamo completando l’organico”.
cappa a tarantoIl tecnico del Cosenza Roberto Cappellacci allo Iacovone a fine partita (foto rodolfo Di Lena)
Non è stata una partita giocata nel migliore dei modi dal Cosenza, con i rossoblù che a sette giorni dall’esordio di Salerno non sono riusciti ancora a battere una formazione di Serie D. E’ sempre calcio d’agosto e di solito l’inizio del campionato sovverte il rendimento avuto nel mese più caldo dell’anno. “E’ stato un buon allenamento – ha detto Cappellacci subito dopo la partita – soprattutto giocato davanti ad una buona cornice di pubblico. Sul rettangolo di gioco ha regnato l’equilibrio e se da un lato il Taranto è stato più pericoloso, noi dall’altro abbiamo mantenuto di più il possesso palla”. La sua squadra continua a cercare il bandolo della matassa. “Impossibile dire adesso cosa sia il Cosenza, ma ci sono dei pregi e dei difetti da cui partire per approfondire l’ottimo lavoro svolto fino ad oggi. Il campionato è alle porte, ecco perché dobbiamo migliorare senza piangerci addosso”. Il tecnico dei Lupi ha lanciato dall’inizio Cori nella mischia per valutarne il grado di preparazione dopo che era stato per una settimana fermo ai box. “Per essere la prima volta ha dimostrato di possedere una buona intensità. Nonostante sia stato bloccato per qualche giorno da qualche noia fisica, aveva sempre lavorato con noi pertanto non è stato una sorpresa trovarlo in buone condizioni. Ci sarà utile, vedrete”. L’arrivo di Sperotto ha dato respiro alla difesa, il reparto più criticato del precampionato e quello che ancora sembra avere bisogno di tanto lavoro. “Di cosa sono preoccupato? Di certo più per le occasioni che creano gli avversari di quelle che non riusciamo a creare noi. Per ciò che concerne gli innesti posso dire solo che erano programmati e non sono arrivati per vari motivi, quindi adesso stiamo completando il nostro organico. Ingiusto puntare il dito, ad agosto, su un reparto: ribadisco che c’è da crescere in tutto, globalmente, quindi dietro, a centrocampo e in attacco”. Chiusura dedicata alla tenuta collettiva del gruppo. “Ci sono 13-14 giocatori nuovi che si stanno integrando e la nostra preparazione è relative alle partite che abbiamo disputato. Nessuno ha i 90′ nelle gambe, ma questo vale per ogni tipo di avversario. Arriveremo, come tutti, al top in quattro o cinque partite”. (cosenzachannel.it)
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