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Cosenza, il precampionato va in bianco. Anche a Taranto finisce pari (0-0)

Cosenza, il precampionato va in bianco. Anche a Taranto finisce pari (0-0)

Migliore in campo per i silani è il portiere Ravaglia, autore di buoni interventi sugli attaccanti tarantini. Cappellacci ha provato la tenuta di Cori al centro della prima linea.
taranto-cosenzaZanini contrasta l’inarrestabile attaccante del Taranto Genchi (foto Rodolfo Di Lena)

Non è stato un precampionato degno di nota quello del Cosenza. Non è arrivata neppure una vittoria nelle amichevoli contro le formazioni che militano in Serie D. Così dopo lo 0-0 di Rende e l’1-1 col Montalto, si è registrato un altro risultato ad occhiali allo Iacovone contro il Taranto. Cappellacci decide di provare sin dal primo minuto quanto Cori possa fare al caso del Cosenza in vista della trasferta di Salerno e non esita a schierarlo al centro dell’attacco con Mosciaro di supporto a sinistra e Alessandro a destra. In mediana un trio che non potrà essere riproposto a Salerno: Arrigoni in cabina di regia con Sassano e Corsi ai suoi lati. In difesa la linea a quattro che, in attesa dell’inserimento di Sperotto (unico ad essere rimasto in panchina con Saracco), per il momento dovrebbe essere quella titolare: Zanini e Bertolucci terzini con la coppia Blondett-Tedeschi in mezzo. Il Taranto, nella serata di festa in cui alzava il sipario dinanzi ai suoi supporter, risponde con un 4-2-3-1 dove il pericolosissimo Genchi è il terminale offensivo e con un undici ricco di nomi da Lega Pro (Prosperi, Conti e Mignogna su tutti). L’allenatore è Favo a cui è stato chiesto di vincere il campionato di D. CRONACA. La gara vive di folate individuali con entrambe le squadre che cercano di rendersi pericolose a vicenda, ma con le gambe pesanti a causa dei ricchi carichi di preparazione tipici del periodo. La prima vera occasione capita ai padroni di casa con Mignogna al 10′. L’ala trova spazio sulla corsia di competenza e si incunea in area, facendosi però ipnotizzare di Ravaglia. Ancora ionici pericolosi in risposta ai tentativi velleitari di Cori che non sortiscono effetto. Intorno alla mezzora i pugliesi per due volte vicino alla rete. Prima è Genchi a mandare a lato una conclusione ravvicinata, poi Conti chiama il pipelet dei Lupi al miracolo e a deviare in corner. Il Cosenza si affida ad uno slalom di Alessandro fermato sul più bello ed affida al proprio centravanti il compito di far salire la squadra sfruttando il fisico da corazziere. Mosciaro cerca di darsi da fare, ma il suo destro non centra lo specchio della porta. Nella ripresa Cappellacci manda subito in campo Magli, Criaco e Calderini al posto di Zanini, Arrigoni e Mosciaro ridisegnando così lo scacchiere. Dietro tocca a Blondett scalare a terzino, con i due stopper a giostrare in mezzo. A centrocampo Corsi ora funge da vertice basso con Criaco mezzala sinistra. Calderini, invece, parte largo sull’out mancino. La prima palla-gol è sempre per il Taranto. Genchi è abile, dall’interno dell’area a trovare tempo e spazio per calciare. La sfera, per fortuna della non perfetta retroguardia calabrese, fa la barba al palo. Al 62′ sono sempre Genchi e il legno ad essere protagonisti dopo  la respinta di Ravaglia. Stavolta il palo dà una mano al Cosenza. Fornito, entrato al posto di Sassano, si distingue per una buona azione individuale, poi ancora Ravaglia esce alla disperata per fermare lo scatenato Genchi (migliore in campo in senso assoluto). Il ritmo cala inevitabilmente e se non fosse per i tentativi del solito Genchi e di Napolano, sarebbero sbadigli. In sostanza meglio i padroni di casa, col Cosenza che o ha sottovalutato l’avversario o ha bisogno ancora di qualcosa da prendere sul mercato… (Luca Sini)

Il tabellino:
TARANTO (4-2-3-1): Maraglino; Colantoni, Prosperi, Marino, Pambianchi; Ciarcià (64′ Marsili), Conti; Mignogna (90′ Marciano), Gabrielloni (76′ Bongermino), Carbone (61′ Roghi); Genchi. A disp.: Mirarco, Cimino, D’Andria,  Fonzino. All. Favo.
COSENZA (4-3-3): Ravaglia; Zanini (46′ Magli), Blondett, Tedeschi (76′ Carrieri), Bertolucci; Sassano (67′ Fornito), Arrigoni (46′ Corsi), Corsi; Alessandro (73′ Tortolano), Cori (76′ Napolano), Mosciaro (46′ Calderini). A disp.: Saracco, Sperotto. Allenatore: Cappellacci.
ARBITRO: Pascariello di Lecce
NOTE: Spettatori circa 2500, accorsi allo Iacovone anche per la presentazione ufficiale dei padroni di casa. Ammoniti: Corsi (C) e Blondett (C). Corner: 7-4 per il Taranto. Recupero: 1′ pt – 5′ st
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