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Macalli: “I campionati partiranno regolarmente”. Forse però ci sarà una “X”

Macalli: “I campionati partiranno regolarmente”. Forse però ci sarà una “X”

Giovedì la sentenza del Coni sul caso-Novara e le conseguenti decisioni sull’ammissione di un club in B che scaturirà poi l’effetto domino in Lega Pro e Serie D.
macalli okIl presidente della Lega Pro Mario Macalli durante un’intervista
“I campionati di Lega Pro partiranno regolarmente questo fine settimana. Slittamenti legati alla sentenza di giovedì del Coni? Il Coni mi pare che pensi a dare le medaglie ai campioni del nuoto”. Determinato a fronte dell’evidenza e anche irriverente verso il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il presidente della Lega Pro Mario Macalli non le ha mandate a dire ieri pomeriggio a Vicenza, a margine di una mostra organizzata dal sindacato calciatori: il campionato di Lega Pro unica 2014/2015 partirà secondo il numero uno della Lega di Firenze regolarmente venerdì, nonostante vi sia ancora da determinare la formazione da ripescare in serie B, per un effetto-domino che coinvolgerebbe circa 10 formazioni tra Lega Pro e serie D. Pertanto è probabile, come scrive la Gazzetta dello Sport stamattina, che una squadra riposerà, quella che avrebbe incontrato la ripesca­ta. Prima di riaprire i termini per i ripescaggi si aspetterà la decisione del Tar sul ricorso del Poggibonsi (udienza 9 settem­bre). Intanto è scaduto ieri alle 13 il termine per presentare le domande di ripescaggio in Serie B, dopo che il Collegio di Garanzia del Coni ha ammesso il ricorso presentato del Novara a seguito del fallimento del Siena: il nome della ventiduesima squadra partecipante al prossimo campionato di Serie B dovrebbe essere reso noto nella giornata di mercoledì, ma a valutazione sul ricorso del Novara contro la FIGC per i criteri di ripescaggio in B sarà fissata solo per giovedì, con il Collegio di Garanzia del CONI chiamato a prendere una decisione inappellabile. Sulla carta sembra tutto chiaro: la B era un torneo da disputare con 22 squadre, pronte a darsi battaglia per la promozione in A e per non retrocedere. Peccato che l’organo presieduto da Giovanni Malagò avesse suggerito delle direttive, puntualmente ignorate dalla Figc che adesso si ritrova con una patata bollente tra le mani. In soldoni: si doveva seguire una graduatoria per individuare il club pronto per la B e, stando ai parametri imposti dal Coni, questa società rispondeva al nome del Novara. Niente di tutto ciò: oggi sentiamo parlare di D1, D2, D234, D667, con i tifosi spaesati dinanzi a tutto questo. 
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