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Sassaiole, goleade e… Mortelliti. Barletta-Cosenza: i precedenti

Sassaiole, goleade e… Mortelliti. Barletta-Cosenza: i precedenti

I rossoblù hanno vinto soltanto quattro volte al Puttilli, perdendo in undici occasioni e pareggiando in altrettante. L’ultimo blitz con Mimmo Toscano in panchina a gennaio 2009.
barl-cs precedenteUna fase dell’ultima vittoria del Cosenza a Barletta conquistata nel gennaio 2009
Barletta e Cosenza si sono incontrate in Puglia ben 26 volte. Il bilancio è favorevole ai biancorossi con 11 vittorie, 11 pareggi e 4 sconfitte. 34 le reti fatte e 20 quelle subite. 22 gli incontri disputati in serie C, 1 in IVª serie e gli ultimi 3 in serie B. La prima partita è datata 24 gennaio 1943: netto successo dei “lupi” per 4-0. Il Barletta cede nettamente alla classe superiore della formazione cosentina impostasi in maniera chiara fin dalle prime battute. La squadra pugliese, ammirevole per spirito agonistico e per tenacia, ha subito costantemente l’iniziativa degli ospiti ed il punteggio finale è lo specchio fedele dell’andamento dell’incontro. Il Cosenza, in vantaggio dopo il primo quarto d’ora grazie ad un perfido rasoterra di Bacin giunto a conclusione di una brillante discesa di Leonetti, dopo aver lasciato che gli avversari nutrissero tiepide speranze di rimonta ha inferto il colpo mortale. Sul finire del primo tempo, Sudati conclude una cavalcata scagliando violentemente alle spalle di Batazzi e nella ripresa due azioni personali dello stesso Sudati (70′) e di Fusco (78′) valgono un bottino che non ammette repliche. La seconda vittoria nel campionato 1970-71: il 4 aprile, in una giornata fredda, con cielo coperto e fortissimo vento che, nel primo tempo, favorisce il Cosenza e nella ripresa il Barletta disturbando, nel complesso, l’intero andamento della gara, Frisenda al 43′ permette al Cosenza di conquistare i due punti. Nella giornata in cui Cino, ala destra dell’Enna, trafigge dopo 1.537′ Antonio Gridelli, portiere del Sorrento, il Cosenza vince la disfida ed aggiunge due punti preziosi al suo carniere di centroclassifica. Più tecnico il Cosenza si afferma in Puglia allungando a cinque la serie dei risultati utili consecutivi. Ruotando attorno ad un Codognato continuo e positivo, i silani superano nettamente i biancorossi che finiscono l’incontro in evidente debito di ossigeno. La penultima vittoria coincide con un momento di grande tensione. Campionato di serie B 1990-91, 36ª giornata, 2 giugno. 500 i tifosi cosentini al seguito: segnano Pistella al 33′ (B) ed Aimo al 39′ (C). Al 40′ Vettore raccoglie in uscita un pallone a parabola di Gabrieli, che secondo qualcuno ha oltrepassato la linea bianca. L’arbitro lascia proseguire e sugli spalti hanno inizio violente intemperanze all’indirizzo del guardalinee. In campo piovono sassi, calcinacci di cemento ed altro. L’arbitro sospende la gara per qualche attimo e poi la riprende. Alla chiusura del tempo i giocatori al rientro negli spogliatoi, sotto la gradinata degli scalmanati, vengono presi ancora di mira. In conseguenza Beschin di Legnago ritiene l’incontro definitivamente sospeso. Due punti a tavolino che proiettano i “lupi” verso acque più tranquille. A due gare dal termine, il Cosenza affianca a quota 34 punti il terzetto composto da Modena, Avellino e Brescia, staccate di un punto Salernitana e Pescara (33), seguono la Triestina (30), e le retrocesse Reggina (29) e Barletta (27). Nel 2008-2009 l’ultimo successo dei Lupi con Mimmo Toscano in panchina che avrebbe poi condotto i rossoblù in Prima divisione. Aprì le danze il colored Ike che illuse i padroni di casa di poter far loro l’intera posta in palio, poi però nella ripresa cambiò il vento. Prima braca fece 1-1, poi l’ultimo arrivato dal mercato Mortelliti al minuto 87 presentò le sue referenze con un pallonetto al volo. Delle 11 sconfitte subite, una per 5-1 (75-76), una per 4-0 (76-77), due per 3-1 (58-59 e 82-83), tre 2-0 (84-85, 88-89 e 2010-2011 con doppietta di Bellomo esploso proprio quell’anno), una per 2-1 (72-73) e tre per 1-0 (57-58, 73-74 e 81-82). Oltre al 4-0 su citato, il Cosenza ha segnato solo altre due volte due reti (1966-67, 2-2, e appunto nel 2009), undici volte ha realizzato una rete e dodici volte non è riuscito a realizzarne. Un precedente anche in Coppa Italia edizione 1990-91. Nella doppia sfida ad eliminazione, e dopo aver perduto in casa per 1-0, la squadra silana, il 2 settembre riesce a riequilibrare con Marulla all’88’. Nei tempi supplementari il Cosenza mette a frutto la sua maggiore esperienza e, dopo l’espulsione del barlettano Signorelli, raddoppia con un bel colpo di testa di Vivarini (105′). Nel finale, bersagliato dai fischi e da qualche sassata dei propri tifosi, il Barletta va in barca e subisce la terza rete ad opera del giovane Porfido (113′). Uno strepitoso Cosenza elimina il Barletta e prenota un posto al “San Paolo” contro Maradona e Careca. (co. ch.)
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