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Capp: “Mosciaro gioca. Fornito e Tedeschi hanno fatto bene”. Magli ko

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Il difensore non si è allenato a causa di una botta e rischia. Il tecnico: “Ravaglia non dovrebbe farcela, ma la prestazione di Saracco al Pinto la reputo molto positiva”.
capp a casertaCappellacci in occasione della partita disputata mercoledì a Caserta
Cappellacci ha eseguito la rifinitura a porte chiuse, tenendo lontano gli operatori dell’informazione e per provare gli schemi che domani i suoi calciatori metteranno in campo nel corso del derby contro il Catanzaro. “Bisogna affrontare il derby innmodo normale, come quando si gioca contro una squadra che ha dei grandi valori. Bisogna adottare sì delle contromisure per limitare le qualità degli avversari, ma anche cercare di creare le giuste occasioni”. Tra i pali Ravaglia non dovrebbe farcela perché l’ematoma sullo zigomo non si è ancora rimarginato del tutto, pertanto toccherà ancora a Saracco difendere i pali. Anche a Caserta non ha convinto molto, ma il Capp fa scudo. “Per nicola sarà decisivo l’ultimo controllo: i medici però non sono d’accordo a rischiarlo. Saracco è un ragazzo timido ed intelligente. ACaserta è stata la sua seconda gara tra i professionisti ed ha fatto scelte azzeccate per me: in occasione dell’uscita in cui non ha preso la palla era il movimento corretto da fare, ma il rimbalzo non era calcolato: bisogna fargli i complimenti e non criticarlo”. In difesa ha un problema Magli che non si è allenato e che risente di una botta presa al Pinto. Giocherà di certo Blondett, con lui pronto Tedeschi per la riconferma. Sulle fasce sicuro Ciancio, ma se a destra o a sinistra dipende dal ballottaggio Zanini-Bertolucci. “Tedeschi e Fornito possono essere riconfermati perché hanno fatto bene quando sono stati chiamati in causa. Chiunque vorrebbe giocare domani, perché è un onore essere presenti in match del genere”. In mediana pertanto Arrigoni, Corsi, Sassano e Criaco si giocano due maglie, con l’ex Primavera del Napoli al suo primo derby in carriera. “In attacco Mosciaro giocherà” sentenzia Cappellacci, ma su chi saranno i suoi partner d’attacco c’è il massimo riserbo. A destra uno tra Alessandro e Tortolano, poi Cori e Calderini per l’altra maglia. Con l’ex Venezia in campo, il capitano agirebbe sulla corsia mancina, viceversa al centro. “De Angelis sarà tra i 18, ma dovrò sacrificare qualcuno mandandolo in tribuna. Non mi posso aspettare la partita del campione e non so se potrò utilizzarlo. Vorrei frenare l’attenzione su di lui perché non è facile recuperare da un’operazione al crociato”. Sull’aspetto psicologico Cappellacci si sofferma ovviamente sul fatto che da anni la tifoseria cosentina aspetta di vivere i prossimi 90′ “Il clima forte si sente e questo dovrebbe appianare le differenze, equilibrare il match almeno dal punto di vista agonistico, sapendo che per provare a fare risultato dobbiamo fare una partita al di sopra delle precedenti occasioni. La squadra è dispiaciuta per la classifica, ha grande volontà di migliorare e la partita di domani non rispecchierà di certo l’approccio avuto in casa con Foggia e Lupa Roma ma piuttosto l’atteggiamento positivo che ho visto nelle gare fuori casa provando anche , con le nostre possibilità, a non rifare gli errori che magari ci sono costati gol e punti. Dobbiamo avere lo spirito libero, reagire e fare una grande partita e rispecchiare in casa quello che di buono abbiamo visto in campi diversi dal nostro con la grande forza che la gente dagli spalti ci trasmetterà e che sarà un traino importante per gli 11 in campo. Non mi aspetto una partita di paura, in altre occasioni me la sono aspettata ma non in questa: chi farà la partita darà il proprio meglio e farà tutto quello che sarà possibile fare”. Cappellacci però, che non è all’oscuro sulle critiche della tifoseria nei suoi confronti e ai malumori della stampa rispetto allo stentato inizio del Cosenza, non si sottrae a una domanda sulla sua bollente e traballante panchina. “Io non ho un minimo di preoccupazione rispetto al mio possibile esonero – taglia corto il mister- a me preme che questa squadra faccia punti e si salvi. Non mi spaventa andare via da Cosenza seppure mi dispiacerebbe ma non mi spaventa la situazione ne il clima che si sta creando intorno alla mia figura tra cori della tifoseria e stampa che sottolineia continuamente i miei errori. Spero che il trend cambi, che tra un mese si parli di altro ma lo spero prima per la squadra che per me stesso”. (Mariella Lonoce) 
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