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Cosenza, con Mutti l’ultima gioia: “Con la Reggina fu una notte perfetta”

Cosenza, con Mutti l’ultima gioia: “Con la Reggina fu una notte perfetta”

Nessuno dopo l’ex tecnico del Cosenza è riuscito nell’impresa di avere la meglio degli amaranto: “Ricordo quella partita, per tutta la settimana in città si respirava un’aria di attesa”.
mutti bortoloBortolo Mutti è uno degli allenatori più amati dalla tifoseria del Cosenza
Fu Bortolo Mutti l’ultimo allenatore che riuscì a sconfiggere la Reggina, seppur al San Vito. Dopo sono arrivate nove sconfitte consecutive, compreso un match di Coppa Italia. Uno dei tecnici più amati dalla tifoseria rossoblù ricorda bene quella partita e la stagione 1995-1996. «Cosenza è la città che più mi è rimasta nel cuore – racconta il trainer che nel 2001 sfiorò la promozione in A con i Lupi dalle colonne de Il Garantista – Fu la prima squadra del sud Italia che allenai e da allora holasciato lì un pezzo di me. Arrivai nel ’95 e fu un anno in cui lavorammo abbastanza bene. L’obiettivo della società era quello di mantenere la categoria. E riuscimmo a salvarci anche con largo anticipo. Finimmo undicesimi e fu un anno entusiasmante”. Bortolo Mutti, che subentrò a Fausto Silipo dopo un disastroso avvio di campionato, aveva alle sue dipendenze diversi giovani che poi avrebbero spiccato il volo verso la Serie A e la stagione presentava dopo anni il derby con gli amaranto che erano tornati tra i cadetti dalla Serie C1. All’ottava giornata di ritorno, il 24 marzo, andò in scena il derby di ritorno al San Vito. “Quel giorno disputammo una gara perfetta – dice – La Reggina non navigava in buone acque, ma era comunque una gara sentitissima. I nostri tifosi venivano in massa agli allenamenti per incitarci. Volevano tutti un gol di Lucarelli. All’andata finì 0-0 e i tifosi ci incitavano in continuazione. Toccava a noi stemperare gli animi e rassicurarli. In ogni caso avevamo un ottimo rapporto e più volte mi fermavo a parlare con loro al termine degli allenamenti. Quella sera vincemmo 2-0, segnarono proprio Tatti e Lucarelli. Cristiamo fece un’ottima stagione, era un giovane serio e ambizioso. Ha disputato una bella carriera, e credo anche grazie al Cosenza»”. Mutti sa bene come fare per regalare una gioia ai suoi sostenitori: «Contano le motivazioni – chiude il tecnico – Il divario tecnico è sì importante ma in gare come queste conta solo la voglia di vincere. Mi dispiace vedere queste gare in Lega Pro. Cosenza e Reggio Calabria meritano ben altri palcoscenici”. (co. ch)
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