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Cosenza e Reggina, una rivalità pronta ad essere rispolverata

Cosenza e Reggina, una rivalità pronta ad essere rispolverata

Rossoblù e amaranto restano agli antipodi per la tendenza delle curve, la politica, la religione e il territorio. Sul finire degli anni ’90 le sfide più accese e sentite dalle ripettive piazze.
striscione vecchioUno striscione apparso in Curva Sud a metà degli anni ’90 in un derby notturno
Un derby non passerà mai di moda, tantomeno Reggina-Cosenza. L’aria che però si vive all’ombra della Sila è diversa, meno effervescente di quando amaranto e rossoblù se le davano di santa ragione in Serie B. Per quasi due lustri, da metà anni ’90 in poi, il derby calabrese era solo Sila contro Stretto. Con tutti i contorni politico-sociali-religiosi che ne accompagnavano le vigilie e i post-partita. Il Catanzaro annaspava in Serie C2, del Messina si erano perse le tracce: senza le rivali storiche si acuì il campanilismo tra due città che non si sono mai sopportate più tanto. Da una parte i rossi (in Curva Sud non è mai stato in discussione un forte spirito libertario), dall’altro i neri (con i gruppi reggini spesso autori di striscioni razzisti); da una parte Padre Fedele, dall’altra il vescovo Agostino; da una parte Mancini, dall’altra Minniti; da una parte i Gentile dall’altra l’emergente Scopelliti. Insomma, i motivi per una forte contrapposizione non sono mai mancati e le due città vivevano in maniera spasmodica l’attesa del confronto della domenica. Per dare un’idea, la mobilitazione di qualche giorno fa per le Aquile giallorosse in quel contesto storico era riservata alla Reggina. In campo, come al solito, ai Lupi disse male quasi sempre: l’ultima vittoria risale al 1996 con un 2-0 firmato Tatti-Lucarelli al San Vito, mentre per ricercare un blitz serve scorrere gli almanacchi fino al 1959. Adesso, con l’avvicinarsi dell’ora “x”, l’adrenalina inizia a crescere, ma dettata specialmente dai ricordi. Dodici anni sono tanti e le generazioni sono completamente mutate, in più ad ognuna è stato restituito il derby vero. Ma amaranto e rossoblù sono distanti anni luce, sportivamente parlando e non solo. Per i Lupi si parte da uno 0-6 che pesa come un macigno: tra campionato e Coppa Italia non si strappa un pareggio da una vita, gli ultimi sei confronti sono finiti malisismo. (Luigi Brasi)
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