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Reggina-Cosenza: le pagelle

Reggina-Cosenza: le pagelle

Difficile commentare l’ennesima gara stonata di un Cosenza che esce con le ossa rotte dal Granillo. Il solo Fornito si salva nel grigiore generale.
criacoo a reggioMarco Criaco in azione al Granillo di Reggio Calabria (foto cufari)
Alzi la mano chi, stando così le cose, crede in questo Cosenza e in una salvezza tranquilla. Al Granillo è andata in scena un’altra gara scialba dei rossoblu che da mesi non riescono a costruire una palla gol una. La Reggina, che non se la passa troppo bene, ha fatto un figurone. Gli amaranto, fino a qualche ora fa, erano il secondo peggior attacco. Oggi hanno ringraziato la difesa rossoblu e portato a casa tre punti importanti.
RAVAGLIA: VOTO 5. Ritorno choc. Insigne lo buca appena vede uno spiraglio. Poteva fare di più? A volte i miracoli accadono. Oggi purtroppo no.
BLONDETT: VOTO 5. Da terzino ha più gamba e dimostra che il ruolo gli si addice. Nel marasma difensivo, però, ci finisce anche lui.
MAGLI: VOTO 4. Insigne lo buca due volte su due. Lui sembra giocare in allenamento sotto ritmo e, a volte, da l’impressione di essere davvero imbarazzante per la categoria.
TEDESCHI: VOTO 5. Un passo indietro rispetto alla gara contro il Catanzaro. Di sicuro l’attenzione non gli manca rispetto al compagno Magli ma, in difesa, è tutta una questione di movimenti di reparto.
CIANCIO: VOTO 4,5. Insigne buca due volte su due Magli. E lui, due volte su due, prova a fare la diagonale ma è in ritardo.
FORNITO: VOTO 5,5. E’ l’unico che ha personalità. Prende palla in mezzo al campo, la fa girare, prova concludere. La sua prova è decisamente buona e se Alessandro avesse fatto centro sul suo gol probabilmente sarebbe stata un’altra partita.
CORSI: VOTO 4,5. La personalità non gli manca. I piedi, purtroppo per lui, si e si vede decisamente. In mezzo
CRIACO: VOTO 5. Nella sua Reggio non brilla. Come al solito corre e ringhia. Ma a questo Cosenza serve ben altro.
MOSCIARO: VOTO 4. Si nota solo per la fascia di capitano. Troppo poco in un derby.
CALDERINI: VOTO 4,5. Vaga per il campo alla ricerca di un pallone che i compagni non riescono a fargli arrivare. Corre a vuoto.
ALESSADNDRO: VOTO 4,5. Sbaglia un gol clamoroso sullo 0-1 quando Fornito da sinistra pennella un cross che va messo solo dentro. Quel gol avrebbe cambiato la gara? E’ il dilemma di Cappellacci.

CAPPELLACCI: VOTO 3. Come i gol che la Reggina infligge alla sua squadra. Contro il Catanzaro è stato un Cosenza “anomalo” in una partita “anomala”. Oggi è ritornato il suo Cosenza: impacciato, privo di idee, incapace di costruire anche nella propria metà campo. La strada intrapresa è quella porta dritta alla retrocessione. E lui è il più grande responsabile. La zona salvezza è distante quattro punti che, dopo sette gare, sono troppi. Se Guarascio non interviene chiediamo a Cappellacci un gesto di responsabilità: si dimetta.

Subentrati
DE ANGELIS: VOTO 5,5. Prova a giocare come non è riuscito a nessuno dei suoi compagni. E’ mancato molto al Cosenza e si spera in lui per cambiare decisamente strada.
SASSANO: VOTO 5,5. Molto voglioso ma poco incisivo.
ARRIGONI: VOTO SV. Troppo poco in campo per essere giudicato.

Avversari
REGGINA: Kovacsik 6; Ungaro 6,5, Rizzo 6,5, Camilleri 6; Di Lorenzo 6, Armellino 6, Dall’Oglio 6, Karagounis 6; Insigne 8, Masini 6,5, Louzada 6. All.: Cozza 7

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