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Caccetta: “Questo è un buon Cosenza. Sono qui grazie alla corte di Meluso”

Caccetta: “Questo è un buon Cosenza. Sono qui grazie alla corte di Meluso”

Il centrocampista rossoblù ha dimostrato subito le sue qualità: “Anche in nove abbiamo coperto bene il campo. Le esigenze della tifoseria ci hanno stimolato, adesso cresciamo ancora”.
caccetta a materaCristian Caccetta in azione durante la bella vittoria di Matera (foto shartella)
La prima vittoria del Cosenza in campionato è coinciso con il primo gettone di presenza di Cristian Caccetta in rossoblù. Il centrocampista siciliano, al “XXI settembre”, ha giocato i primi minuti con i silani, entrando quando il risultato era a favore dei Lupi, in un momento della partita comunque non semplicissimo. “A Matera – ha detto l’ex calciatore del Trapani – c’era bisogno di rinforzare il centrocampo, ma quando sono entrato io siamo rimasti in nove e loro si sono riversati in attacco. Per questo motivo abbiamo cercato di occupare al meglio gli spazi e raggiunto la prima vittoria”. Contro la formazione lucana per Caccetta è stato quasi come esordire per una seconda volta perché il centrocampista di Partinico era reduce dal lungo stop che lo aveva costretto a restare fuori da metà marzo in poi. Di sicuro, un periodo complicato. “Sono contento dal punto di vista personale – spiega – perché sono rientrato dopo sette mesi offrendo una buona prestazione. L’infortunio contro il Latina mi ha fatto perdere l’ultima parte della stagione. Prima di allora ero titolare. Il recupero è stato difficile perché ho seguito per due mesi una terapia sbagliata. I medici credevano fosse una lesione, in realtà avevo riportato la rottura del collaterale e sono stato operato soltanto il 12 maggio, due mesi dopo l’infortunio. Mentre cominciavo la riabilitazione, il Trapani mi ha comunicato che non avrebbe rinnovato contratto il mio contratto”. La titubanza dei siciliani a trattenere uno dei protagonisti della sua scalata in serie cadetta non ha frenato l’interesse di altre società per il mediano. “Il Cosenza aveva già mostrato interesse nei miei confronti però negli ultimi giorni del mercato estivo sono stato vicino alla firma per un altro club. Avevo ricevuto pure altre offerte però ho preferito tentennare e seguire mia moglie nell’ultima settimana di gravidanza. Una settimana dopo che è nata mia figlia, ho accettato le lusinghe di Meluso perché crede in me e io sono convinto che qui si possa fare bene”. La partenza del Cosenza non è però stata lanciata, nonostante ciò Caccetta ha fiducia nelle qualità dell’organico. “Conoscevo soltanto Sassano, perché condivide il mio stesso procuratore ed è stato in ritiro con me al Trapani in passato; poi ho visto i match con la Paganese e il Catanzaro, in Coppa Italia. La squadra ha buoni valori. In un momento difficile abbiamo saputo alzare la testa. L’esigenza della tifoseria ci ha stimolato. È chiaro che ancora dobbiamo migliorare molto ma il calcio mi ha insegnato che il lavoro paga e sono sicuro che ci toglieremo delle soddisfazioni”. Sabato al “San Vito”, dove il Cosenza non vince dal 30 marzo, arriva la Juve Stabia dell’acrese Giuseppe Pancaro, Cappellacci dovrà valutare soluzioni d’emergenza nella zona nevralgica. Soltanto Sperotto, tra i giocatori fermi ai box, ha qualche chance di recuperare. “In campo da titolare? Ho percepito questa possibilità, ma parlerò con lo staff e vedremo di trovare una soluzione”. (Luca Sini)
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