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Cori: “Crediamo nel Capp e se mi arriva qualche altro cross…”

Cori: “Crediamo nel Capp e se mi arriva qualche altro cross…”

L’attaccante del Cosenza si è sbloccato domenica con una doppietta a Matera. “Mai pentito di aver scelto il San Vito. Anche ad Empoli iniziammo così e poi finimmo nei playoff”.
cori grintaLa grinta di Cori durante la partita vinta a Matera dai rossoblù sabato scorso
Bastava poco per creare i presupposti di un gol. Un tocco vellutato per la sua capoccia e il più era fatto. Sacha Cori a Matera ha dimostrato che può essere utile come pochi in rossoblù, a patto però che venga assistito a dovere. “Vero – scherza il centravanti del Cosenza dalle colonne de Il Garantista – In tutto il campionato ho ricevuto tre traversoni e due li ho messi dentro. La mia forza è quella, vivo per incornare la sfera quando spiove dal cielo”. Non ha impiegato molto a gettarsi alle spalle le contestazioni dei tifosi che spesso lo avevano preso di mira. “A parte la grande soddisfazione personale, la felicità maggiore deriva dalla vittoria. I tre punti ci servivano per alzare il morale della truppa e per migliorare la classifica sebbene in graduatoria sia cambiato poco. Anche la Reggina è stata penalizzata, dispiace per gli amaranto ma a noi fa comodo. Tuttavia non dobbiamo attaccarci a queste cose e continuare a pensare solo a noi stessi come ci ha sempre detto Cappellacci nei momenti di maggiore difficoltà”. A proposito del tecnico, la manifestazione d’affetto riservatagli sullo 0-2 è stata importante. “Abbiamo seguito le sue indicazioni dal primo giorno di ritiro e la domenica cerchiamo di attuarle. A Matera ci siamo riusciti”. Il 3-4-3 di Auteri è stato neutralizzato da un nuovo sistema di gioco. “Non so dire se il 4-4-2 sia il modulo giusto per me e per la squadra, ma Calderini spacca le partita nelle ripartenze. Sono tre gare che a mio avviso giochiamo discretamente, ho notato più cattiveria. La scintilla? Durante una riunione nello spogliatoio. Si è parlato a viso aperto senza peli sulla lingua e si è convenuto sul fatto che bisognava correre meglio e per gli altri”. I centimetri di Cori sono tanti così come i minuti in cui è rimasto a secco senza demoralizzarsi. “Non ho mai creduto di aver sbagliato a scegliere Cosenza. La decisione è stata la mia, mi piaceva la piazza. Una situazione del genere era già capitata ad Empoli dove facemmo 4 punti fino ad ottobre… poi però centrammo la semifinale playoff”. All’orizzonte c’è la Juve Stabia, match che i Lupi affronteranno senza Blondett, Sperotto, Fornito, Corsi e probabilmente Sassano e De Angelis. “Non fasciamoci la testa. In panchina c’è gente che ha voglia di dimostrare al tecnico di essere al livello dei titolari. In più c’è Caccetta, che, credetemi, è di un altro pianeta. Sta a noi non ripetere gli errori già commessi in passato, ma continuare sulla strada imboccata da un paio di settimane”. (Luigi Brasi)
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